Monumento e Destino, la leggenda di Ron Tepuy
12 e 8 anni di invecchiamento per le due referenze del brand di rum portato in Italia da Compagnia dei Caraibi e ispirato alle montagne monumentali del Venezuela

Sul tepui Auyán-Tepui (in lingua locale significa “montagna del diavolo”), nel 1933, fu scoperto il Salto Angel, la cascata più alta al mondo (un salto di ben 979 metri). La monumentale montagna che la ospita è nel Parco Nazionale di Canaima, nello Stato di Bolívar, in Venezuela, ed è un tepui appunto, una montagna che si staglia centinaia di metri sopra la pianura circostante e ha una cima ampia e piatta.

È un omaggio a questo paesaggio unico al mondo e alla leggenda della sua scoperta il Ron Tepuy, nuovo rum super premium portato in Italia da Compagnia dei Caraibi. 

Due invecchiamenti per un prodotto speciale 

Ron Tepuy è un prodotto di DUG (Distillers United Group), la storica distilleria a conduzione familiare guidata dalla famiglia Ballesteros, fondata nel 1959 e che produce circa 30 brand di spirit (inclusi Diplomático, oggi di proprietà di Brown-Forman, e Canaima). Le due referenze di Tepuy sono state presentate da José Raphael Ballesteros Meléndez e dal figlio José Raphael Ballesteros Vargas, durante un evento a Milano organizzato da Compagnia dei Caraibi, e valorizzate nei drink di Abi El Attaoui, bar manager di Ceresio7.

Debutta con due espressioni, entrambe già premiate con Medaglie d’Oro ai Global Spirits Rum & Cachaca Masters 2026, nella categoria Dark Rum – Aged 8 to 12, e alla London Spirits Competition. Si chiamano Monumento e Destino sono accomunate dall’affinamento in botti ex-Sherry selezionate e dalla ricerca della massima espressione di questo distillato.

Ron Tempuy Monumento con il cocktail Eden

Tepuy Monumento rappresenta l’espressione più intensa e strutturata della gamma: un blend super premium dominato da distillati ottenuti in pot still, invecchiato fino a 12 anni in botti di rovere americano ex-bourbon e successivamente affinato con un triplo passaggio in botti ex-Sherry Pedro Ximénez, Amontillado e Oloroso. Color mogano, al naso presenta equilibrio tra frutti rossi e spezie, con note evolute di prugna e rovere tostato. Il gusto possiede aromi fruttati e di frutta secca, con spezie intense e toni legnosi, oltre ad accenni di cioccolato fondente. Abi El Attaoui lo ha proposto nel drink Eden, preparato con una infusione a freddo di caffè, banana e Ammontillado Sherry.

Rum Tempuy Destino con il drink Figaro

Tepuy Destino è invece il rum più accessibile della gamma Tepuy. Ottenuto prevalentemente da rum distillati in kettle still e invecchiati fino a 8 anni in rovere americano, viene affinato in botti ex-Sherry Amontillado per esaltarne morbidezza e calore. Ambrato, brillante e  con riflessi miele, al naso ricalca note calde di vaniglia e di rovere, accompagnate da sentori di cacao e spezie dolci. Una proposta più universale, che il bar manager di Ceresio7 ha utilizzato per un highball chiamato Figaro, con ananas grigliato e miso, Sherry Fino e Fig Leaf Soda.

La leggenda del volo di Jimmy Angel

José Raphael Ballesteros Meléndez ha raccontato con orgoglio il lavoro della sua distilleria per fare di Ron Tepuy un prodotto eccellente, da degustare in purezza e da usare in miscelazione per cocktail pieni di carattere. Sempre con richiami alla storia di un territorio: la leggenda legata alla montagna e alla cascata Salto Angel racconta del pilota e cercatore d’oro americano Jimmy Angel, che negli anni Trenta del ‘900 sorvolava il sud del Venezuela quando vide un’immensa montagna a forma di cubo che emergeva dalla giungla, con una cima piatta apparentemente adatta a un atterraggio. Si trattava proprio dell’Auyán-Tepui. Decise di tentare, ma il suolo si rivelò un pantano: l’aereo rimase bloccato lassù e vi restò per oltre trent’anni, arrugginendo sotto la pioggia, fino a diventare parte della leggenda del luogo.

Da qui arriva il piccolo aereo nel logo di Tempuy, mentre le bottiglie del rum venezuelano sono un omaggio alla forma imponente della montagna: squadrata, solida, con una texture che richiama la roccia antica.

L’articolo Monumento e Destino, la leggenda di Ron Tepuy è un contenuto originale di bargiornale.

Legends of Rum, la collezione in edizione limitata di Planteray
Legends of Rum Planteray
Distribuita da Compagnia dei Caraibi, la collezione è composta da sei rari distillati provenienti da altrettante distillerie di Haiti, Barbados, Fiji, Giamaica, Belize e Saint Lucia

Haiti, Barbados, Fiji, Giamaica, Belize e Saint Lucia sono i territori dai quali provengono i rum che compongono Extreme Series VI Legends of Rum, la nuova collezione in edizione limitata di Planteray Rum. Distribuita in Italia da Compagnia dei Caraibi, la collezione racconta oltre 250 anni di storia del distillato, attraverso un viaggio tra sei espressioni di altrettanti territori d’elezione della produzione del rum.

Legends of Rum nasce infatti dall’esperienza di Alexandre Gabriel, fondatore e master blender di Planteray Rum, che da oltre 35 anni percorre i territori del rum, approfondendo le tecniche produttive e costruendo rapporti con distillerie, famiglie e produttori. Per questa sesta edizione della Extreme Series, Gabriel ha coinvolto alcune delle persone con le quali ha costruito rapporti professionali e personali in questo percorso, e che hanno contribuito a plasmare la sua idea di rum, chiedendo loro di scegliere una botte della loro produzione che si distinguesse per caratteristiche uniche. Il risultato è una mappa sensoriale del mondo del distillato e, insieme, una celebrazione di alcuni dei protagonisti di questo mondo: Thierry Gardère per Haiti, Henderson “Digger” Skinner per Barbados, Soneel Raj e Mike Spencer per Fiji, Vivian Wisdom per la Giamaica, Romel Perdomo per Blize e Laurie Barnard per Saint Lucia.

Disponibile in quantità molto limitata, ognuna delle sei espressioni della selezione proviene da una singola botte, dalla quale è imbottigliata direttamente, a gradazione naturale, senza riduzione. L’identità visiva della collezione è stata affidata all’artista barbadiano Alex Mars, che ha interpretato i sei territori attraverso uno stile ispirato alla street art e ai colori delle isole.

Le sei Legends of Rum

Entrando più nel dettaglio alle referenze di Legends of Rum, Haiti 2005 (alc 43,8% in vol), 816 bottiglie, è un rum 2005 prodotto da Barbancourt e rende omaggio a Thierry Gardère. Ottenuto da succo fresco di canna da zucchero, è distillato a colonna e invecchia per 19 anni nel clima tropicale dell’isola, per poi seguire un ulteriore anno di invecchiamento nella regione di Cognac, in Francia, in una botte ex cognac Ferrand. Dal colore dorato, con profondi riflessi ambrati, ha un bouquet ricco e complesso dominato da note di cioccolato e legno, con sentori iniziali di canna da zucchero, lime e lemongrass, ai quali seguono aromi di banana caramellata e note più speziate, che rendono il suo profilo aromatico più strutturato. Al palato è asciutto e vellutato, con note di liquirizia, miele, tè verde, fava tonka, mandorla tostata e una leggera sfumatura salina che aggiunge ulteriore profondità.

Barbados D.H.A.S. (alc 59% i vol), in 960 bottiglie, proviene invece dalla Stade’s West Indies Rum Distillery e celebra Henderson “Digger” Skinner. Distillato da melassa nel 2022, matura due anni in botti ex bourbon e poi un altro anno in botti ex Ferrand. Elegante e fruttato, si apre con note di albicocca matura, arancia e fico secco, per poi evolvere in un avvolgente sentore di mango, con un delicato tocco floreale, con sfumature di vaniglia e legno di quercia. Al palato è cremoso e si presenta con note di cocco, mandorla tostata, pesca, cioccolata e spezie, per chiudere con un lungo finale dove emergono aromi di banana matura e cacao.

Dal sud del Pacifico arriva Fiji Islands 2007 (alc 57,8% in vol), 888 bottiglie, omaggio a Soneel Raj e Mike Spencer, distillato da melassa solo in alambicchi discontinui presso Rum Co. of Fiji. Dopo 14 anni di invecchiamento in botti ex bourbon, affina per altro 4 anni in botti ex Ferrand. Da carattere intenso e stratificato, apre con note di tabacco, albicocca secca e scorza di arancia candita, accompagnate da una spiccata presenza di esteri, che poi virano verso banana flambé, pesca, nocciola, noce moscata e menta, con un sottile sottofondo affumicato. Ricco e corposo al palato, con note di miele, liquirizia e cacao e un delicato equilibrio tra sentori fruttati di frutto della passione, arancia amara, e di melassa tostata, svela una sfumatura torbata quasi vicina al whisky, con un finale con accenni di pepe, fudge alla vaniglia e frutta secca tostata.

Jamaica MMV 1998 (alc 52% i vol), in 462 bottiglie, incarna lo spirito di Vivian Wisdom e delle lunghe fermentazioni, in questo caso fra le due e tre settimane, dello stile giamaicano. Prodotto presso la Clarendon Distillery, è invecchiato 21 anni in botti ex bourbon e successivamente 6 anni in botti ex Ferrand. Dal colore ambrato, con riflessi mogano, al naso è audace e ricco, con note di tabacco, scorza di arancia e sentori fruttati tropicali. Corposo e ricco, al palato si presenta con note di cioccolato fondente, miele, liquirizia, con sentori di caffè, zenzero e lievi sfumature erbacee di timo e alloro e delicate influenze legnose, per un finale lungo, avvolgente e speziato.

Dalla Traveller’s Distillery proviene Belize 2006 (alc 60,4%), 606 bottiglie, omaggio a Romel Perdomo. Ottenuto da melassa e distillato in colonna, matura ai tropici 15 anni in botti ex bourbon e successivamente quattro anni in botti ex Ferrand. L’impatto iniziale al naso ricorda quello di un bourbon maturo, con note di vaniglia, cannella, miele, noce moscata, cuoio, cacao e rovere tostato. Vellutato al palato, con avvolgenti note di vaniglia, seguite da pera, agrumi e spezie. Lungo il finale, con note di frutti rossi, nocciole tostate e balsamiche.

Chiude la collezione Saint Lucia 2009 (alc 55%), 462 bottiglie, omaggio a Laurie Barnard. Nasce alla St Lucia Distillery, partendo da melassa, distillata in pot still, e invecchia tredici anni in botti ex bourbon e tre anni in botti ex Ferrand. Un rum espressivo e complesso, dal bouquet con note citriche in apertura, seguite da quelle esotiche di papaya e frutto della passione e speziate di vaniglia, sandalo chiodi di garofano. Al sorso emergono note di frutta matura e tabacco e ha un finale lungo e vellutato con note fruttate, di caffè e cumino con una raffinata sfumatura affumicata.

L’articolo Legends of Rum, la collezione in edizione limitata di Planteray è un contenuto originale di bargiornale.

Baritalia arriva a Napoli il 9 novembre. Registrati per l’ingresso gratuito
Compila il form di iscrizione per l’ingresso gratuito per la tappa di Napoli, l’ultima di questa edizione di Baritalia, in scena al Santalù. Potrai assistere a Baritalia Lab e partecipare alle masterclass in programma

Si conclude in Campania il tour lungo la Penisola di Baritalia 2026. Per la quinta e ultima tappa di questa edizione il laboratorio itinerante di miscelazione sbarca per la quarta volta nella sua storia a Napoli: l’appuntamento con i professionisti del bancone è per lunedì 9 novembre, a partire dalle ore 9, al Santalù, in via Petronio, 10, nel cuore di Santa Lucia, locale che fonde la tradizione dell’ospitalità partenopea e spirito contemporaneo.

Un appuntamento da non perdere per bartender e professionisti del fuori casa, che troveranno ad attenderli una ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking.

REGISTRATI QUI

Baritalia Lab, le Masterclass, il Signature Bar

Tra i momenti clou della giornata spicca Baritalia Lab, la sfida di miscelazione per questa edizione incentrata sul concetto di Ultra: ricerca di intensità, precisione e consapevolezza, senza eccessi e inutili spettacolarizzazioni. Un invito ai bartender a rinunciare al superfluo per lasciare parlare l’essenziale, ma esaltato all’ennesima potenza. In palio ci sono gli ultimi 10 posti per la finalissima in programma il 23 novembre a Milano.

Altro pezzo forte dell’evento il ricco programma di masterclass dedicate alle tecniche di miscelazione. Sono 13 quelle in programma, tenute da esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Inoltre, nel Signature Bar si potranno degustare – durante tutto il giorno – i cocktail delle aziende partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata, in qualità di giudici d’onore, saranno i protagonisti di alcuni dei migliori cocktail bar di Napoli e di tutta la Campania.

L’articolo Baritalia arriva a Napoli il 9 novembre. Registrati per l’ingresso gratuito è un contenuto originale di bargiornale.