Debutto spettacolo a Milano per Jack Daniel’s Blackberry
Presentato a Yellow Square di Milano la novità Jack Daniel’s Blackberry dii Brown-Forman, insieme con un coinvolgente rodeo di Toro Meccanico.

Il colore viola è stato scelto dallo storico (1870) produttore americano Brown-Forman Corporation per caratterizzare il lancio in Italia della sua ultima specialità: Jack Daniel’s Tennessee Blackberry (35% alc), nelle tipiche bottiglie squadrate da 70 e 100 cl.

Bottiglia 70 cl Jack Daniel’s Tennessee Blackberry

Non a caso, visto che è il colore delle more, con le quali è stato miscelato un distillato premium famoso come Jack Daniel’s Tennessee Whiskey Old No.7, prodotto dalla storica (1866) distilleria di Lynchburg e firmato dal Master Distiller Chris Fletcher, che prevede la distillazione del mosto composto da mais (80%) segale (8%) e orzo (12%), seguita da una lenta filtrazione (secondo l’originale processo di charcoal mellowing) attraverso tre metri di carbone di acero da zucchero canadese e una maturazione finale in botti nuove di rovere (quercia americana) carbonizzato.
Il risultato è un Whiskey di grande e inconfondibile morbidezza, successivamente infuso con il gusto fresco, fruttato e acidulo di un distillato di more locali coltivate (Rubus) particolarmente grandi, carnose e dolci, prima dell’imbottigliamento finale.

Da tempo (2020) il produttore americano sta investendo nella categoria dei ready-to-drink poco alcolici (5%) con prodotti di successo come Jack & Coke (Jack Daniel’s & Coca-Cola) in bottiglia e lattina 35 cl, per proseguire con le versioni aromatizzate flavors liqueur del suo premium whiskey: Honey (miele), Fire Cinnamon (cannella) e Apple (mela verde).

La novità Jack Daniel’s Blackberry Liqueur va ad aggiungersi alla ricca gamma di premium spirit di Brown-Forman Co. che conta, oltre che sulla gamma di distillati Jack Daniel’s Tennessee Whiskey, su marchi di prestigio come Woodford Reserve Kentucky Straight Bourbon Whiskey, liquori Chambord, Gin Mare, Ron Diplomatico, Tequila El Jimador, Tequila Herradura, The Glendronach  Scotch Whisky, con i quali arriverà a un fatturato atteso 2026 di quasi 4 milardi di dollari, realizzato in 170 Paesi.

La ricca gamma di prodotti Brown-Forman

Al grido di Bella Raga!, teatro del lancio è stato Yellow Square Milan, originale e moderno ostello per giovani e hub culturale nella vivace zona di Porta Romana a Milano.

Ingresso all’evento tenuto allo Yellow Square Milan

Indubbiamente un lancio spettacolare e “vigoroso” visto che, al momento degustativo di tre cocktail in tema, è stata offerta agli ospiti l’opportunità di cavalcare uno scatenato Toro Meccanico, nella migliore tradizione country, in un’apposita arena gonfiabile installata nel grande salone sotterraneo, accompagnati da una scatenata colonna sonora rock.

La preparazione dei tre cocktail è stata affidata al team Percento Lab, laboratorio milanese di mixologia fondato dal top bartender e manager Lucian Bucur, che ha gestito due banchi bar. Il primo nel cortile dello Yellow Square Milan con il cocktail Paloma Blackberry, il secondo nel grande salone sotterraneo davanti all’arena del Toro Meccanico con i cocktail Blackberry Lemonade e Blackberry ‘n’ Ginger.

Il risultato che ha riscosso maggior successo è stato:
Paloma Blackberry
Ingredienti
5 cl Jack Daniel’s Blackberry
1 cl succo fresco di lime
top Soda al Pompelmo Galvanina
Preparazione
Versare i primi due ingredienti in un bicchiere old fashion su cubetti di ghiaccio, mescolare, aggiungere la soda e guarnire con una fettina di limone e una mora su spiedino.

Ma non sono mancati consensi alle altre altre due ricette:

Blackberry Leomonade
Ingredienti
5 cl Jack Daniel’s Blackberry
top Soda al Limone Galvanina
Preparazione
Versare J.D. Blackberry in un bicchiere old fashion su cubetti di ghiaccio, mescolare, aggiungere la soda e guarnire con una fettina di limone e una mora su spiedino.

Blackberry ‘n’ Ginger
Ingredienti
5 cl Jack Daniel’s Blackberry
top Soda allo Zenzero Galvanina
Preparazione
Versare J.D. Blackberry in un bicchiere old fashion su cubetti di ghiaccio, mescolare, aggiungere la soda e guarnire con una fettina di limone e una mora su spiedino.

Proposti su vassoi da camerieri “volanti”, ecco gli abbinamento finger food serviti:
Bao Viola (minipanino farcito con tartare di salmone, crema di robiola alle erbe, gel di limone salato);
Mini Tacos Viola (minicrosta croccante farcita con crema di avocado, polvere di fiori eduli, germogli di soia);
Mini éclair (bigné con glassa viola e crema di cioccolato, polvere di fiori eduli);
Tartellette (minigusci di pasta frolla farciti con crema pasticcera o purea di mirtilli, chiusi da una ostia alimentare).

Rivestiti rigorosamente con apposite t-shirt color viola brandizzate Jack Daniel’s Tennessee Blackberry, i numerosi ospiti dell’evento milanese sono stati invitati nel salone sotterraneo a partecipare a una spettacolare gara di sfida con il Toro Meccanico dal massiccio Cow Boy Mr. Dollaro, ispiratore e animatore dell’agenzia Country Events Milano.

Dopo la firma di un foglio di manleva, levate le scarpe, gli entusiasti partecipanti sono entrati nell’arena gonfiabile dove troneggiava la macchina del Toro Meccanico, già pronto con occhi rossi lampeggianti.
Dotati dei tipici fazzoletti al collo con relativo cappello stetson, una voilta montati in sella, gli aspiranti cow boy e cow girl hanno afferrato la briglia al collo dell’animale (che non vedeva l’ora di scalpitare) e hanno cercato di non essere disarcionati dopo pochi scrolloni.
Dopo una decina di secondi di relativa calma, l’animale ha cominciato a scalciare sul serio e non non sono mancate spettacolari galoppate con relative cadute finali, tutte in sicurezza grazie all’apposito impianto automatico di blocco. Campione del rodeo è risultato il tenace Daniel con il record di 72 secondi.

 

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Nuovo look, e più sostenibile, per gli sciroppi Marie Brizard
Marie Brizard sciroppi
Nuova bottiglia per la gamma di sciroppi, forte di 37 referenze, della Maison francese: un restyling che ne rafforza l’identità e riduce del 15% il peso del vetro

A dieci anni dal rinnovo della linea di liquori, Marie Brizard torna a lavorare sull’identità visiva del proprio portafoglio con il restyling completo del packaging della gamma di sciroppi. Un cambiamento che si muove nel giusto equilibrio tra heritage e contemporaneità.

La nuova bottiglia presenta infatti una silhouette e incisioni ispirate a quella storica di Marie Brizard, arricchita da un blu ancora più intenso. Un intervento che punta a rafforzare la riconoscibilità del marchio e la presenza della gamma in bottigliera, mantenendo al tempo stesso un legame evidente con l’identità della maison francese.

Ma il nuovo packaging segna anche un ulteriore passo avanti della maison sul fronte della sostenibilità. Il peso del vetro è stato infatti ridotto del 15%, con l’obiettivo di diminuire l’impiego di materiale senza modificare gli standard qualitativi della bottiglia.

37 gusti al servizio di bartender e baristi

Proposta nel formato da 70 cl e distribuita in Italia, come tutti i prodotti Marie Brizard, da Mixer Cocktails, la gamma di sciroppi conta in totale 37 gusti, divisi in 6 famiglie: Fruttati, Frutti Rossi, Confetteria, Erbe e Fiori, Mocktail e Barista.

Un ricco assortimento pensato per rispondere a un utilizzo sempre più trasversale degli sciroppi e che guarda a due grandi tendenze del mercato. Da una parte la mixology, dove gli sciroppi rappresentano un ingrediente fondamentale a supporto della creatività dei bartender. Dall’altra il mondo barista, dove queste preparazioni entrano nelle ricette di caffetteria e nelle bevande a base di latte.

Una gamma che, oltre che per ampiezza, si caratterizza per la capacità di offrire intensità aromatica, equilibrio e rotondità al palato. Un risultato legato anche all’esperienza di una Maison che, dal 1755, anno della sua fondazione a Bordeaux, ha costruito la propria identità sulla ricerca aromatica e sulla capacità di lavorare gli ingredienti per ottenere profili equilibrati e riconoscibili.

Gli sciroppi sono infatti realizzati con 100% zucchero di canna, senza conservanti e senza coloranti artificiali e con aromi 100% naturali, con un’eccezione per le referenze Granatina e Fragola, che contengono conservanti e coloranti.

A questo si aggiunge una concentrazione di frutta superiore del 40% rispetto agli standard normativi del mercato, un elemento che contribuisce a definire il profilo della gamma e la resa delle diverse referenze.

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Il perfect serve di Gin Giüst è con la Giüsta Tonica
Dall’incontro fra Gin Giüst e la Giüsta Tonica tutta biodiversità delle terre alte e i profumi della Valchiavenna nel bicchiere

C’è il territorio, naturalmente. Ma anche l’attenzione alla biodiversità delle terre alte, con l’idea di portare i profumi della Valchiavenna nel bicchiere, senza fermarsi alla suggestione del prodotto alpino. È questa la direzione di Gin Giüst, progetto nato nel 2021 in provincia di Sondrio, nel cuore delle Alpi centrali, dove la tradizione della distillazione incontra quella della raccolta di erbe officinali in alta quota, che si collegano al lavoro delle api, dando carattere a questo gin.


Il progetto parte dal legame con il territorio, ma guarda al banco del bar: un London Dry Gin a 43° costruito intorno a materie prime locali e a un servizio che comprende anche una tonica dedicata.
Gli ingredienti di Gin Giüst sono semplici, quanto secolari: alcol di grano tenero, acqua minerale naturale oligominerale della Val Bregaglia per garantire alta qualità (utilizzata da secoli anche in distillazione per le sue qualità organolettiche), otto botaniche spontanee provenienti dalla Valle Spluga (fra cui, oltre all’immancabile ginepro, angelica silvetris, genepì, achillea moscata), un tocco di miele millefiori artigianale della famiglia De Stefani, che dal 1930 ricerca la qualità con passione. Per la produzione è stato scelto il metodo London Dry: le botaniche vengono distillate insieme all’alcol neutro e, dopo la distillazione, non è consentita l’aggiunta di aromi, oli essenziali o coloranti.


Un gin artigianale premium, perfetto per la miscelazione che cerca qualità e semplicità, specialmente se proposto in abbinamento con la sua tonica d’elezione, anzi la Giüsta Tonica (con la “ü” a ribadire la forza del brand), la Graziano’s dry tonic water. Il perfect serve è, infatti, la seconda parte del progetto: una tonica premium che nasce a partire dall’acqua minerale naturale San Graziano ed è costruita su un profilo dichiaratamente secco. La ricetta utilizza un’infusione naturale di corteccia di china del Sud America, elemento che le conferisce la componente amaricante tipica della tonica e, secondo la filosofia del prodotto, serve a ripulire il palato senza coprire le botaniche del gin. Per Gin Giüst la proposta è dunque quella di un Gin Tonic essenziale: 5 cl di distillato, 15 cl di tonica, ghiaccio e una scorza di limone, senza una guarnizione troppo invasiva. Il risultato è un’identità che prova a tenere insieme due dimensioni: da una parte la provenienza, con ingredienti e riferimenti molto precisi alla geografia alpina; dall’altra un linguaggio pensato per il consumo contemporaneo e per il mondo della miscelazione.

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Elina Davidovich è Lady Amarena International 2026
Lady Amarena International 2026 FRANCESCA ASTE - ELINA DAVIDOVICH - DOTT. NICOLA FABBRI
Arriva dalla Germania, dove è head bartender al Moxo di Varsavia, la vincitrice della finale internazionale del contest di Fabbri 1905 dedicato alle signore della miscelazione

È nata in Bielorussia, ha doppia cittadinanza, bielorussa e polacca, e vive a lavora a Varsavia. Ha cominciato la sua carriera nell’ospitalità come runner, nel 2017, e ora è head bartender al Moxo, rinomato locale della capitale polacca: si chiama Elina Davidovich ed è la nuova Lady Amarena International. È lei, infatti, la vincitrice della finale internazionale della cocktail competition di Fabbri 1905 riservata alle signore della miscelazione, svoltasi al Velluto Botanique Eclectique, nel cuore medievale di Bologna.

Davidovich, in gara con il titolo di Lady Amarena Polonia, si è imposta sulle altre 7 pretendenti, arrivate da altrettanti Paesi a contendersi il titolo con i loro originali drink pensati per esaltare l’unicità del gusto di Amarena Fabbri.

Una vittoria che la bartender si è aggiudicata con The Second Breath, costruito con Gin Fabbri, cold brew arancia rossa ed eucalipto, Mixybar Plus Calamansi Yuzu, Sciroppo Amarena Fabbri e succo di limone, e completato da foglia di shiso, eucalipto e Amarene Fabbri. Un cocktail che nasce dall’idea della pausa: un invito a fermarsi, respirare ed essere presenti. Un concetto che riflette la visione di bartending e di ospitalità maturato dalla campionessa in questi anni di lavoro dietro il bancone. Un approccio che non si basa solo su velocità e performance, ma anche sulla capacità di comprendere le persone e creare uno spazio dove possano sentirsi a proprio agio.

Ma il cocktail racconta anche la contaminazione tra due culture quella giapponese e quella italiana, entrambe parte della quotidianità professionale di Davidovich: un incontro tra la precisione e la sensibilità della prima e il calore, la convivialità della seconda che ha voluto racchiudere nel bicchiere.

Un’interpretazione che ha conquistato la giuria, composta da Cinzia Ferro, prima Lady Amarena, Francesca Aste, Lady Amarena Italia (2023) e International (2024), Antonella Tolomelli, direttrice marketing global di Fabbri 1905 e sommelier Ais, Gianni Cocco, maestro di caffetteria specializzato in formazione e consulenza, e Matteo Dondi, proprietario del Velluto, con Angelo Donnaloia, presidente di Aibes, nel ruolo di giudice tecnico.

Il podio e i premi speciali

A incoronare la nuova Lady Amarena International è stato Nicola Fabbri, esponente della quarta generazione della famiglia Fabbri alla guida dell’azienda, insieme al fratello Umberto e al cugino Paolo.

Il secondo gradino del podio è andato a Sara Mesa Alejos, Lady Svizzera, nata in Spagna ma da tempo trasferitasi a Zurigo, dove ha lavorato come head bartender e manager in diversi locali. Città che ora si appresta a lasciare per trasferirsi a Manila, nelle Filippine, dove unirà attività di bar management e marketing per l’hospitality. La sua creazione, The Cage of Amarena, è composta da Marendry Bitter, succo di limone, Fabbri Ratafiá, Chartreuse Gialla e Amarena Fabbri Syrup, completato da una guarnizione di Amarena fabbri e biscotto al cioccolato.

Terza classificata Stephani Christanti, Lady Indonesia, con Nogroni, preparato con oak barrel – infused cold brew, vermouth dolce homemade, Bitter Mixybar e Mixybar Amarena Fabbri, guarnito con Amarena Fabbri e scorza di arancia. Un drink con il quale la bartender, specializzata in caffè e in cocktail analcolici, ha conquistato anche il Premio Speciale Analcolico.

E a proposito di premi speciali, la giuria ha assegnato Premio Gin Fabbri a Valentina Scuotto, Lady Italia (leggi Valentina Scuotto è la Lady Amarena Italia 2025), mentre il Premio Marendry è andato a Clara Staad, Lady Germania. Chiara Leoni, Lady Austria, si è aggiudicata il Premio Ratafià e Melinda Hong, Lady Cina, il Premio Speciale Caffetteria.

Ma la finale di Lady Amarena ha dato spazio anche ai nuovi talenti in erba della miscelazione. A salire su palco anche Anna di Nuzzo, la vincitrice di Lady Amarena Junior 2026, competizione analcolica riservata alle studentesse degli istituti alberghieri siciliani per promuovere la professionalità e la formazione nel settore delle più giovani (leggi Anna Dinuzzo è Lady Amarena Junior 2026). La giovane campionessa ha preparato Purple Butterfly, il drink con il quale si è aggiudicata il contest.

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