Baritalia 2026 a Bologna, selezionati altri 15 finalisti
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Oltre 250 i professionisti che hanno partecipato alla quarta tappa dell’edizione 2026 del laboratorio itinerante di miscelazione approdato, dopo quattro anni di assenza a Bologna. Ecco i nomi dei bartender che hanno conquistato il pass per la finalissima di Milano

Dopo la pausa estiva, il tour di Baritalia lungo la Penisola è ripreso facendo tappa a Bologna: un ritorno dopo 5 anni in una città in fermento, con tante nuove aperture che stanno ridisegnando la geografia de bere bene. A ospitare il quarto appuntamento dell’edizione 2026 del laboratorio di miscelazione di Bargiornale gli spazi di Officina Bistrot e Officina Coworking del DumBO.

Come sempre numerosi, oltre 250, i professionisti del settore, provenienti da tutta l’Emilia-Romagna e da altre regioni del Centro-Nord, che non hanno voluto mancare all’evento, e al programma di confronti, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail previsto dal suo menu.

Sessantatré i bartender che hanno preso parte a Baritalia Lab, la sfida di miscelazione quest’anno incentrata sul concetto di Ultra, da intendere come ricerca di intensità, precisione e consapevolezza, senza eccessi e inutili spettacolarizzazioni. Un invito ad andare oltre l’abitudine, a superare formule rassicuranti e automatismi creativi, mantenendo però misura, equilibrio e controllo.

Nella tappa bolognese sono stati selezionati altri 15 talenti, in gara sotto le insegne delle aziende sponsor, che si sono aggiudicati un posto per la finalissima in programma il 23 novembre a Milano.

Ecco chi ha staccato il pass per la finale: Matia Boschi (Bonaventura Maschio), Andrea Collina (Bonollo 1908), Denis Terzano (Botran), Luca Cerulli, (Caffo), Nicola Impronta (Campari Academy), Nicolò Fabbri (Casoni), Mirko Puleo (Coca-Cola Hbc Italia – Barcelò), Filippo Lazzerini (Coca-Cola Hbc Italia – Vodka Finlandia), Roberto Cuccu (Gamondi), Diego Di Giannantonio (June By G’Vine), Alex Reveredo (Marie Brizard), Luca Grifi (Nonino), Davide Michelangeli (Orsini Soda), Alessio Spanò (Pallini) e Massimo Nicolosi (The Organics by RedBull).

La super giuria

A valutare le prove dei concorrenti e a decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Bianca Bassetti (Pallini), Fabrizio Tacchi (Caffo), Giacomo Sai (Nonino), Giovanni Vecchio (Campari Academy), Igor Tuliach (Gamondi), Luca Cervellati (Coca-Cola Hbc Italia), Mariano Cleri (Orsini Soda), Mathilde De Ramel (June by G’Vine), Matteo Cassan (The Organics by Red Bull), Mauro Suman (Bonollo 1908), Paolo Bollani (Casoni), Steve Righetto (Bonaventura Maschio) e Terry Monroe (Marie Brizard).

Giuria, come da tradizione del format, affiancata in qualità di giudici d’onore da distributori locali, bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar della città e dell’Emilia-Romagna: Alberto Andriolli, Alessandro Romoli, Alessandro Silivestro, Davide De Rose, Davide Goggiani, Elis Carriero, Fabio Tammariello, Federico Mastellari, Francesco Trimigno, Gianni Zottola, Marco Caporali, Mariasofia Martella, Matteo Dondi, Nicolò Ribuffo, Omar Al Ghalimi, Roberto De Leonardis e Vincenzo Vannuccini.

Gli approfondimenti sulla mixology

Grande la partecipazione dei professionisti anche alle masterclass gratuite, ben 15, dedicate alle tecniche di miscelazione, tenute da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor. Ad aprire la sessione mattutina l’incontro con Luca Cervellati sui prodotti e progetti di Coca-Cola Hbc Italia nell’universo mixology, seguito dalle masterclass di Terry Monroe dal titolo Il colore c’è ma non si vede (a cura di Marie Brizard) e di Mathilde de Ramel sull’anima estiva di June by G’Vine.

Il programma nella mattinata è proseguito con l’incontro con Giacomo Sai sulla tradizione distillatoria della famiglia Nonino, con il seminario di Igor Tuliach sul concetto di “Ultra” secondo Gamondi, di Fabrizio Tacchi e Luca della Valle sul nuovo corso di Cinzano (a cura di Caffo) e di Terry Monroe sul ghiaccio, ingrediente cui spesso non si presta l’attenzione dovuta (a cura di Brema).

Ad aprire la sessione pomeridiana la masterclass di Mariano Cleri sull’offerta Orsini Soda per la miscelazione, seguito da Giovanni Vecchio con un incontro dedicato all’evoluzione dell’aperitivo (a cura di Campari Academy) e di Nicola Silvi che ha raccontato come è nata la nuova drink list del Donkey, speakeasy situato nel cuore di Bologna (a cura di Grosmarket).

Gli incontri sono proseguiti con i seminari di Paolo Bollani sul carattere territoriale di Gin Tabar (a cura di Casoni), di Bianca Bassetti sul Pallini Limoncello e di Steve Righetto sul rito dell’aperitivo come ponte tra epoche e culture (a cura di Bonaventura Maschio). A chiudere il programma di lavori le masterclass di Mauro Suman dedicata alla storia di Ballor (a cura di Bonollo 1908) e di Matteo Cassan sull’uso delle “bolle” in miscelazione (a cura di The Organics by Red Bull).

I finalisti della tappa di Bologna e i vincitori per ogni team

Bonaventura Maschio
Matia Boschi (vincitore di tappa)
Dalia Bernucci
Pietro Garofano

Bonollo 1908
Andrea Collina (vincitore di tappa)
Christian Parisi
Romen Kosala Ushettige Don

Botran
Denis Terzano (vincitore di tappa)
Luca Di Giuseppe
Marco Mazzariol

Caffo
Luca Cerulli (vincitore di tappa)
Artiom Solano
Francesco Calvi

Campari Academy
Nicola Impronta (vincitore di tappa)
Renato Maldi
Sebastiano Puglisi

Casoni
Nicolò Fabbri (vincitore di tappa)
Pantaleone Lupis
Olivier Spirito

Coca-Cola Hbc Italia – Barcelò
Mirko Puleo (vincitore di tappa)
Vincenzo Marra
Stefano Zanetti

Coca-Cola Hbc Italia – Vodka Finlandia
Filippo Lazzerini (vincitore di tappa)
Maicol Bondavalli
Cristian Vinaiza

Gamondi
Roberto Cuccu (vincitore di tappa)
Paolo Cancellieri

June By G’Vine
Diego Di Giannantonio (vincitore assoluto di tappa)
Gloria Grassi
Anna Barbara Picone

Marie Brizard
Alex Roveredo (vincitore di tappa)
Mattia Marson
Alessandro Mafficini

Nonino
Luca Grifi (vincitore di tappa)
Luca Nuzzoli
Nicolò Lucidi

Orsini Soda
Davide Michelangeli (vincitore di tappa)
Alex Moretti
Luca Gasparini

Pallini
Alessio Spanò (vincitore di tappa)
Alice Brozzoni

The Organics by Red Bull
Massimo Nicolosi (vincitore di tappa)
Orazio Di Marco

I prossimi appuntamenti di Baritalia

9 novembre NAPOLI
23 novembre MILANO – Finale

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Birretta & Michetta alla Festa del Luppolo by Angelo Poretti
Nella milanese Cascina Cuccagna, la recente Festa del Luppolo by Angelo Poretti ha visto protagonista Sua Maestà La Michetta, in diverse farciture con Mortadella o Verdure Grigliate firmate da Lello Panello in arte chefincamicia.

Storico pane milanese, Sua Maestà La Michetta è stata protagonista della recente Festa del Luppolo by Angelo Poretti a Cascina Cuccagna (Milano).
Mentre le diverse possibilità di farcitura sono state proposte da Lello Panello in arte chefincamicia, l’abbinamento birrario è stato studiato dal Birrificio Angelo Poretti 1887i di Calsberg Italia, con stabilimento a  Induno Olona (Varese).
All’evento, era presente, tra gli altri, Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia.

La recente edizione del periodico evento Angelo Poretti ha visto al centro dell’attenzione il grande recinto sul quale si è sviluppata una pianta rampicante di luppolo americano Cascade, scelto tra circa le 300 varietà esistenti, i cui fiori sono utilizzati da sempre (almeno dal bavarese Editto di Purezza del 1516) come conservante naturale e aromatizzante delle birre, dal caratteristico gusto amarognolo.

La spalliera di luppolo Cascade impiantata a Cascina Cuccagna di Milano dal Birrificio Angelo Poretti

Accanto è stato parcheggiato lo scenografico BirraVan by Angelo Poretti attrezzato con bottiglie e spine di birra di alcune specialità varesine.

Nel grande giardino di Casina Cuccagna è stato anche installato un Banco per la Farcitura delle Michette (ben 80), da quelle tradizionali (con Mortadella in primis) e vegetariane, elaborate da Lello Panello (Luca Palomba) in arte chefincamicia.

Due ricette gourmet by chefincamicia

Michetta con Mortadella
Precisiamo che a Milano la Mortadella (grande insaccato di carne di suino cotta e triturata finemente, mescolata con cubetti grasso e, a volte, aromatizzata con pistacchi) è più conosciuta come Bologna (IGP), mentre a Roma come Mortazza in tandem con la pizza bianca.
In una michetta tagliata a metà, spalmare una crema realizzata con yogurt greco ed erba cipollina, su cui posare due fette di pomodoro ramato condito con olio Evo, sale, pepe e grattata di scorza di limone, completando con una fetta ripiegata di Mortadella.
Abbinamento consigliato: Birra Lager 4 Luppoli Originale Angelo Poretti (5% alc).

Michetta farcita con Mortadella e Birra Lager 4 Luppoli Originale Angelo Poretti

Michetta con Verdure
In una michetta tagliata a metà, su un letto di crema di caprino alle noci adagiare alcune verdure grigliate (o marinate con succo di limone) come filetti di peperoni gialli o rossi, fettine di zucchine e melanzane condite con olio Evo, sale, pepe e grattata di scorza di limone.
Abbinamento consigliato: Birra 9 Luppoli Ipa – India Pale Ale (con luppolo agrumato Cascade) Angelo Poretti (5,9% alc).

Michetta farcita con verdure con Birra 9 Luppoli IPA Angelo Poretti

Scelta ambientale con birre numerate per numero di luppoli

Dotato di una delle più grandi raccolte di luppolo chiamata Luppolopedia, da anni il Birrificio Angelo Poretti ha puntato su prodotti aromatizzati per tipologia e numero di luppoli impiegati nella brassatura (3,4, 5, 6, 7, 9 …).

Un esempio studiato e implementato l’anno scorso dal Carlsberg Reserch Laboratory della sede centrale di Copenhagen con una mappatura genetica dei luppoli, in vista dello sviluppo delle loro varietà più resilienti e capaci di adattarsi alle mutate condizioni climatiche.
In questo modo è possibile identificare  le molecole responsabili del gusto per creare scientificamente, con incroci e test, anche nuovi profili aromatici.
Carlsberg Italia inoltre, fin dal 2019, ha avviato una collaborazione con IHC – Italian Hops Company che ha installato nella campagna modenese (Marano sul Panaro) un’intera piantagione con finteri ilari di luppoli (in particolare Cascade), dalla quale l’azienda varesina trae oltre il 17% del suo fabbisogno produttivo.
Un’operazione meritoria che ha visto nel 2024 la firma di un protocollo d’intesa con CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, ente governativo di vigilanza del MASAF (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste).

Breve storia della Michetta milanese

Storica elaborazione settecentesca dell’arte bianca milanese (ispirata all’austriaca kaisersemmel), la Michetta (o micchetta) è un pane lievitato croccante monoporzione, di circa 100 gr, cavo all’interno e con poca mollica, caratterizzato da un taglio a stella con bottone centrale. Ne esistono altre versioni come la bergamasca stellina, la romana rosetta, la tartaruga o il maggiolino.
La sua conformazione permette una freschezza di maggiore durata e la possibilità di essere facilmente farcita, dai salumi ai formaggi alle verdure.

Primo piano di una michetta farcita con Mortadella

Nonostante sia un prodotto tradizionale milanese (ha ricevuto nel 2007 la De.Co. Denominazione Comunale), la Michetta soffre la concorrenza di altri pani tipici, più veloci e meno costosi da produrre, più soffici con una maggiore mollica, come la baguette francese, le fette di pagnotta e i burger buns.
Assolutamente da visitare (anche con qualche nostalgia) il negozio cult Mica – Michetteria Milanese nella popolare zona di Corso di Porta Ticinese 50 e via Baracchini 7.

Vetrina di Mica – Michetteria Milanese

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Compagnia dei Caraibi porta in Italia Martin Miller’s ZerØ
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Il gin premium, precursore della gin renaissance, entra nella categoria 0% con un’espressione analcolica che mantiene gusto, purezza e qualità che caratterizzano il brand

È arrivato in Italia Martin Miller’s ZerØ, la versione analcolica del gin premium del gruppo spagnolo Zamora. Il nuovo nato, importato e distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi come tutta la gamma Martin Miller’s, segna il debutto del marchio nella categoria zero alcol. Un debutto che risponde alla crescente tendenza verso la moderazione nei consumi e all’evoluzione delle abitudini dei consumatori.

Martin Miller’s ZerØ nasce infatti per offrire ai bartender un ingrediente per costruire una proposta inclusiva e di qualità per ampliare la drink list, dall’aperitivo al dopo cena, passando per il pairing con il cibo, in linea con i trend di consumo moderno e delle nuove generazioni, che sempre più si orientano verso scelte low e no alcohol. Un ingrediente, come nella tradizione del marchio, precursore della gin renaissance, capace di assicurare pienezza di gusto, struttura e persistenza al palato.

La sfida è stata di mantenere riconoscibili i tratti dello stile del marchio anche in un’espressione priva di alcol. Nella formula di ZerØ sono presenti le botaniche che caratterizzano il classico Martin Miller’s – ginepro, coriandolo, radice di angelica, scorza d’arancia, scorza di limone, lime, radice di iris, corteccia di cassia, noce moscata e liquirizia – lavorate sotto forma di oli essenziali per esprimerne al meglio la componente aromatica. A completare la ricetta c’è l’acqua islandese, naturalmente filtrata dalle rocce vulcaniche, elemento distintivo della produzione Martin Miller’s che contribuisce al profilo del prodotto.

Anche il packaging segue questa continuità, ma introduce segnali visivi che identificano immediatamente la nuova categoria. La bottiglia combina vetro trasparente, sfumature di blu e dettagli più essenziali, richiamando i concetti di freschezza e purezza e mantenendo al tempo stesso il legame con l’identità visiva di Martin Miller’s.

 

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Aperitivo 2.0 – The NoLo Challenge by Mionetto: la tappa di Milano tra anima e ricordi
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Roberto Cavallaro e Alice Nicodemo vincono la tappa di Milano del contest di Mionetto e Bargiornale, che sfida i bartender a creare cocktail da aperitivo no & low alcol

Ultimi due nomi per il contest di Mionetto che sfida i bartender a creare cocktail perfetti per l’aperitivo a bassa o nulla gradazione alcolica: dopo le tappe di Amalfi e Roma è toccato a Milano, con l’incoronazione di Roberto Cavallaro e Alice Nicodemo, primi due classificati nella manifestazione che si è svolta presso Casa Tobago.

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I cocktail e le presentazioni di Cavallaro e Nicodemo hanno conquistato il favore della giuria, composta dai bartender Vincenzo Pagliara (Ritorno di Acerra, oltre che “volto” del contest) e Umberto Oliva (Senatore del Drink Team e bar manager di Confine, Milano), chi scrive per Bargiornale e di Alessia Sommariva, Responsabile comunicazione di Mionetto.

Un cocktail per trovare pace, un’altro per svegliare i ricordi

I bartender dovevano ideare un cocktail da aperitivo a bassa gradazione alcolica, usando e valorizzando Mionetto 0,0% Alcohol free. Roberto Cavallaro (Exenel Lounge Bar di Traversetolo, Pr) ha interpretato perfettamente il tema presentando Pitta Pacifier, cocktail con acqua di cocco infusa alla Gotu Kola, oleosaccharum di cetriolo e menta, succo di yuzu e Mionetto 0,0% Alcohol free. Alice Nicodemo (Chef Life Catering, Gruaro, Ve) ha giocato invece… sui Ricordi. Questo il nome del suo drink che ha accompagnato Mionetto 0,0% Alcohol free con un estratto di mela al miele di corbezzolo e rosmarino, saba bianca di Glera e soluzione salina.

La giuria ha elogiato anche il lavoro degli altri bartender in gara, che si sono distinti per la qualità delle loro proposte: Diego Di Giannantonio con il cocktail Trasparenze; Gabriele Maggioni con MIonetto MIelodico (MIelodia In MI MInore); Luca Gasparini con Italian 65; Gian Maria Ciardulli con Strafico.

Appuntamento alla finale del 5 ottobre

Il viaggio della prima edizione di Aperitivo 2.0 – The NoLo Challenge by Mionetto si concluderà il 5 ottobre presso la cantina Mionetto di Valdobbiadene (Treviso), dove i vincitori di Milani si uniranno a quelli delle precedenti tappe e  saranno proclamati i tre migliori drink del contest.

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