Cosimino D’Ambrosio vince la terza tappa del Master Coffee Grinder Championship
Master Coffee Grinder Championship
La tappa pugliese ha decretato gli ultimi due finalisti di questa quarta edizione del campionato di macinatura. Insieme al vincitore, stacca il pass Andrea Lo Rizzo. A novembre l’appuntamento con la finalissima

Con la terza tappa del Master Coffee Grinder Championship sono stati decretati gli ultimi due finalisti del concorso. A guadagnarsi il passaggio alla finale del campionato di macinatura ideato da Fabio Verona sono stati Cosimino D’Ambrosio, vincitore della tappa, e Andrea Lo Rizzo, secondo classificato.

L’ultima gara di qualificazione è andata in scena in terra di Puglia, durante il preview di Spiritosa Festival, il festival del bere bene, in una location di eccezione: il Castello Volante di Corigliano d’Otranto (Lecce).

Oltre a D’Ambrosio e lo Rizzo, Giuseppe Zippo, pasticcere pluripremiato e medaglia d’oro miglior panettone del mondo Fipgc, il roaster Emanuele Lezzi, Fabio Proietto e Gabriele Lo Rizzo, fratello di Andrea, i concorrenti, provenienti da Puglia e Sicilia, che si sono dati battaglia nella girandola di prove previste del concorso. Girandola culminata nella sfida finale, la più complessa e affascinante: ricreare in tazza un espresso il profilo aromatico di un caffè descritto e tostato appositamente da Santino Caffè, torrefazione di Veglie (Lecce) partner dell’evento. Il caffè in gara era un Arabica naturale, della varietà Yellow Catuai, della cooperativa agricola guatemalteca Nueva Esperanza del Bosque, raccolto a circa 1800 metri sul livello del mare e processato con il metodo naturale.

La ricetta scelta dai giudici Andrea Corona e Simone Previati, capitanati dal campione Luca Bernardoni, presentava in espresso un corpo medio e un after taste complesso di albicocca matura e frutti rossi. La tostatura medio chiara ha esaltato le note fruttate e dolci, riportando in tazza note di pasta di mandorle, bergamotto e una lieve nota malica sul finale.

Il grinder della competizione, utilizzato per la prima volta da tutti i concorrenti, è stato il nuovo Fiorenzato F64 Evo Sense, dotato della tecnologia di riconoscimento del portafiltro e di sistema gravimetrico ad alta precisione.

La masterclass tecnica

Come da tradizione, la gara è stata preceduta da una masterclass tecnologica, nella quale sono state illustrate le innovazioni introdotte in questa quarta edizione del Master Coffee Grinder Championship, condotta da Carmen Stanziola e Andrea Corona di Dalla Corte, Mario Conti di DVG De Vecchi e Simone Previati di Pump my Moka Bialetti.

In questa fase sono stati spiegati i funzionamenti tecnici necessari alla regolazione dell’acqua grazie a Brita, le variazioni di percezione aromatica con le tazze di differenti capienze prodotte da Ipa Porcellane, i nuovi livellatori e tamper dinamometrici di Metallurgica Motta e la semplicità di utilizzo dei prodotti pulyCaff per la pulizia delle attrezzature.

I finalisti del Master Coffee Grinder Championship

Con la tappa pugliese è stata completata la rosa dei finalisti che si contenderanno la vittoria nella finale del campionato, in programma tra fine novembre e dicembre in una location non ancora svelata. Insieme a D’Auria e Drago a lottare per il titolo ci saranno Tania Maifredi, vincitrice della tappa di Torino, Nadia Giacomelli, seconda nella stessa gara (leggi A Torino il Campionato di Macinatura stupisce e incorona Tania Maifredi), Riccardo Vassallo e Federico Lombardo, rispettivamente primo e secondo classificato della tappa siciliana di di Vittoria (leggi A Riccardo Vassallo la seconda tappa del campionato macinatura).

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Caffè Vergnano punta sul caffè funzionale e olistico
Caffè Vergnano lancia un progetto che interesserà 20 caffetterie selezionate, in cui i clienti potranno chiedere “gocce” di memoria, difesa ed energia
“Sono gocce di memoria”, cantava Giorgia nella famosa canzone che fece da colonna sonora al film La Finestra di fronte. Oggi le gocce di memoria, così come quelle per la “difesa” ed “energia”, diventano un “booster” da aggiungere al caffè. L’idea di Caffè Vergnano, che debutta nel mercato delle bevande funzionali con un progetto pilota che coinvolge 20 caffetterie sul territorio nazionale, è di aggiungere un kick in più al caffè. Come funziona? Il consumatore, ordinando un espresso, avrà la possibilità di valorizzare la propria tazzina con tre diversi “booster” in gocce: Memoria, a base di vitamina B6 ed estratti di bacopa (pianta ayurvedica) e mirtillo nero, per favorire le funzioni cognitive; Difesa, con rosa canina e astragalo, in sinergia con la vitamina B12 per sostenere il sistema immunitario; Energia, a base di vitamina B1, eleuterococco e rodiola (due piante rinvigorenti), per un’azione tonico-adattogena e di supporto al tono dell’umore.
L’obiettivo è dare vita a un nuovo segmento di offerta, in un mercato in forte crescita come quello delle bevande funzionali, che abbini i benefici riconosciuti del caffè alle proprietà di ingredienti naturali, aprendo la strada a un’esperienza di caffè più consapevole, salutistica e contemporanea.
Il progetto nasce dalla collaborazione dell’area R&D di Caffè Vergnano e DrGaudie, brand di Pi Greco Torino, azienda torinese con esperienza trentennale nel campo salutistico e con il contributo del Dipartimento di scienza e tecnologia del farmaco dell’Università degli studi di Torino. Dopo il primo test nelle caffetterie, la volontà dell’azienda è di declinare in futuro la gamma anche in altri segmenti di mercato.

Caffè Vergnano ribadisce così la propria visione d’impresa: mantenere il caffè tradizionale come pilastro della cultura italiana, sperimentando una nuova dimensione che porta la bevanda al centro di una rinnovata attenzione verso il benessere quotidiano e la ricerca scientifica. Il caffè funzionale rappresenta la risposta evoluta alle esigenze di una società sempre più attenta all’equilibrio psicofisico, con una proposta che valorizza insieme esperienza sensoriale e innovazione.

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