Con la partnership tra Roboost e Qodeup ora il conto si può pagare al robot
robot camerieri Mars Roboost 1
Grazie alla collaborazione tra le due realtà i robot camerieri Mars di Roboost ora integrano la piattaforma Qodeup, che permette ai clienti di consultare il menu, ordinare e pagare in autonomia

Alta tecnologia a servizio dei locali. È questo l’obiettivo della collaborazione tutta italiana tra Roboost e Qodeup. Il primo è il marchio di robot di Alascom, pioniera nella robotica industriale, mentre la seconda è una startup che ha sviluppato una piattaforma di self-ordering per il settore del fuoricasa. Collaborazione grazie alla quale i robot camerieri Mars di Roboost saranno dotati sul loro schermo led frontale della piattaforma Qodeup, che combina menù digitale multilingue, ordinazione self-service e pagamento contactless in un’unica soluzione.

Un tale connubio di tecnologie rende i Mars dei robot camerieri tuttofare, capaci non solo di consegnare i piatti ai tavoli e ritirare le stoviglie sporche. Grazie all’integrazione della piattaforma, i robot consentono alla clientela, anche internazionale, di visionare l’offerta del locale, ordinare e saldare il conto in autonomia dal tavolo. Il tutto senza necessità di scaricare app, ma utilizzando semplicemente il proprio smartphone e un browser.

Migliorare la gestione del flusso ai tavoli

Una partnership che nasce dunque con l’obiettivo di supportare e i gestori nella loro attività, snellendo e velocizzando il  lavoro all’interno del locale, riducendo le attese, migliorando la gestione del flusso ai tavoli e offrendo un’esperienza futuristica e distintiva ai clienti. Con la piattaforma Qodeup ogni tavolo diventa infatti un punto di pagamento virtuale, semplificando l’intero processo per sia per i clienti sia per gli operatori. Il sistema consente, tra l’altro, di dividere il conto e di concludere la transazione in pochi secondi, con carta o wallet digitale, mentre i gestori possono monitorare tutte le operazioni in tempo reale attraverso una dashboard integrata con il gestionale di cassa.

I robot camerieri Mars

Da parte loro i robot camerieri Mars ottimizzano le operazioni in sala. Dotati di quattro ripiani, consegnano i piatti e ritirano le stoviglie in modo autonomo, trasportando pesi fino a 40 kg, 3 volte superiori a una persona, garantendo un servizio più veloce e affidabile anche durante i picchi di lavoro. Lavorano fino a 10 ore continuative, 7 giorni su 7, si ricaricano in 3 ore e si muovono in autonomia su qualsiasi superficie e in qualsiasi ambiente, anche complesso, grazie alla visione a 180° e a sensori e telecamere Lidar avanzati che mappano l’ambiente e consentono loro di evitare gli ostacoli e di seguire percorsi ottimizzati per risparmiare tempo.

A evitare errori nella consegna al tavolo provvedono i vassoi intelligenti che indicano al cliente, tramite codice colore dei led laterali, il ripiano corretto dal quale prendere ciò che ha ordinato. Inoltre, l’ampio display frontale consente anche di gestire comunicazioni, come messaggi promozionali o di eventi, menù o prenotazioni. In questo modo i robot camerieri offrono un contributo importante all’attività e ai loro colleghi umani, aiutandoli nei lavori ripetitivi e noiosi e permettendo loro di concentrarsi sugli aspetti più importanti del servizio in sala: la cura dell’ospite.

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Gusto, consistenza, bellezza e solidarietà: la brioche perfetta per Tog Bistrot
Brioche perfetta
Pasticceria, formazione e inclusione si legano nel progetto solidale La Brioche perfetta della Maestro Martino Food Academy per il locale milanese che supporta le attività della Fondazione Tog

Tra gli ingredienti della brioche perfetta c’è anche la solidarietà. Che è uno dei muri portanti del progetto della Maestro Martino Food Academy, presieduta dallo chef Carlo Cracco, per Tog Bistrot, locale nato a Milano per affiancare e supportare Fondazione Tog, realtà d’eccellenza nella riabilitazione di bambini con patologie neurologiche. Proprio nel bistrot si possono assaggiare le diverse declinazioni, dolci e salate, di La Brioche perfetta, messa a punto da studenti dell’accademia guidati da tutor come Daniele Fiora, pastry chef di Cracco in Galleria.

«Ci siamo confrontati chiedendoci cosa rende, per noi, un prodotto perfetto», racconta Fiora. Vale a dire gusto, consistenza e bellezza. «Per il gusto abbiamo puntato su materie prime di alta qualità, come la farina di Molino Dallagiovanna, che dà elasticità e permette di garantire uno standard qualitativo costante. Abbiamo poi usato tre vaniglie per dare un bouquet aromatico più completo, con note di caramello speziate e fresche, e un burro molto tecnico che permette di avere una ottima plasticità e uno sviluppo alveolato». La consistenza ricercata voleva essere friabile all’esterno e morbida all’interno, mentre a livello estetico si è puntato molto su una bellezza classica ma riconoscibile.

Bontà dolci e salate

Il risultato è una linea ben riuscita di brioche di ispirazione francese, realizzate con lievitazione naturale e farciture fresche. Tra le proposte da provare al Tog Bistrot ci sono pistacchio, lamponi, crema pasticcera e albicocca (brioche vuota 1,80 euro, farcita 2,30 euro). O, passando al salato (4,50/6,50 euro), bresaola con caprino e mandorle, speck con brie, mela verde e miele, caponata con hummus di cannellini, olive nere e basilico, salmone affumicato con avocado e cetriolo (in questo caso con impasto alle alghe). Al momento le brioche, che sono abbattute da crude prima della lievitazione, possono essere assaggiate solo al locale in zona Dergano o nel catering solidale proposto da Tog Bistrot.

Tutto il gusto della solidarietà

Non bisogna infatti dimenticare l’ingrediente chiave del progetto: la solidarietà. L’attività di Tog Bistrot e del suo catering promuovono l’inserimento lavorativo di studenti degli istituti alberghieri e sostengono il lavoro della Fondazione Tog, che garantisce percorsi riabilitativi gratuiti e d’eccellenza (anche tecnologica) ai bambini con patologie neurologiche. Mentre Maestro Martino Food Academy, accademia promossa dall’associazione culturale Maestro Martino presieduta da Carlo Cracco che gestisce anche il ristorante didattico Villa Terzaghi alla porte di Milano, forma le nuove generazioni della ristorazione garantendo un’educazione gratuita agli studenti meritevoli e facilitando l’ingresso al mondo del lavoro a persone con disabilità.

Tra i partner coinvolti nel progetto, che ha visto al lavoro dieci studenti dell’istituto professionale Ial Lombardia, ci sono Molino Dallagiovanna con la sua linea di farine tecniche di alta gamma, RoboQbo, azienda italiana specializzata in tecnologie avanzate per la trasformazione alimentare, Irinox, leader nelle tecnologie per la conservazione e il freddo, Koppert Cress, specializzata in crescioni e fiori edibili e che si è occupata della vaniglia e delle alghe, e Valko Italia, riferimento nella produzione di attrezzature per la cottura e conservazione sottovuoto.

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Cambio di proprietà per Casa Optima
Casa Optima
Charterhouse ha ceduto il gruppo italiano, attivo nel mercato del gelato artigianale, della pasticceria e del bere miscelato, a un gruppo di investitori guidato da Terlos. Tra i partner della cordata anche Javier Ferrán, attuale presidente di Casa Optima

Cambio di proprietà per Casa Optima. Charterhouse Capital Partners, proprietaria del gruppo italiano attivo nel mercato del gelato artigianale, della pasticceria di eccellenza e del bere miscelato con i suoi con i suoi otto marchi, Mec3, Giuso, Modecor, Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani, Florensuc, Ambra’s, Blend e DOuMIX?, ha raggiunto un accordo per la sua cessione a un gruppo di investitori guidato da Terlos. È questa una società di investimento privata specializzata in marchi consumer europei, che ha come partner nell’operazione Javier Ferrán, attuale presidente di Casa Optima, e una controllata interamente posseduta da Abu Dhabi Investment Authority, uno dei più grandi fondi sovrani di investimento al mondo, di proprietà dell’Emirato di Abu Dhabi.

Il valore dell’operazione si aggira sui 900 milioni di euro, cifra rilevante che testimonia la centralità del gruppo italiano, che ha sede principale a San Clemente (Rimini), nei mercati di riferimento. Gruppo che oggi serve oltre 30.000 gelaterie e 6.000 pasticcerie in oltre 150 Paesi nel mondo, ha cinque siti produttivi e oltre 1000 collaboratori, dei quali circa 700 in Italia.

Una crescita spettacolare

A partire dal 2016, anno della sua acquisizione da parte di Charterhouse Capital Partners, Casa Optima è stata protagonista di uno spettacolare processo di crescita, che ne hanno fatto una realtà di riferimento a livello globale con un portafoglio completo di ingredienti di alta qualità per gelati artigianali, pasticceria e bevande.

Una crescita sia per linee interne sia tramite acquisizioni strategiche di alcuni dei principali marchi del settore, come Modecor, Giuso, Blend Coberturas e Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani, ai quali qualche anno fa si è aggiunto il nuovo nato DOuMIX?, con il quale il gruppo ha fatto il suo ingresso nel mercato beverage e della miscelazione. Operazioni accompagnate da importanti investimenti in ricerca e sviluppo e dal rafforzamento del team manageriale, con la nomina di Francesco Fattori nel ruolo di ceo e di Javier Ferrán come presidente (leggi Javier Ferrán è il nuovo presidente del Cda di Casa Optima).

Proseguire l’espansione del gruppo

Un percorso di sviluppo che ora proseguirà con il supporto della nuova proprietà. «Da quando ho fatto il mio ingresso nel Consiglio di amministrazione di Casa Optima, sono rimasto molto colpito dalla forza del gruppo e dal valore del suo management, e dalla portata e dalla qualità delle opportunità strategiche che si prospettano per la società nel prossimo futuro – ha commentato Ferrán in una nota che annunciava l’operazione -. Intendiamo ora continuare la collaborazione con Francesco e con il team di gestione per capitalizzare la nostra leadership e rafforzare il posizionamento raggiunto dall’azienda negli ultimi anni sotto la guida di Charterhouse».

«Grazie al continuo supporto di Charterhouse, negli ultimi anni, Casa Optima è stata in grado di realizzare un’espansione solida sia a livello di ricavi sia di utili, grazie a forti piani di internazionalizzazione, a numerose acquisizioni strategiche e allo sviluppo di marchi e prodotti di successo – ha aggiunto Fattori -. Siamo entusiasti di continuare a lavorare con Javier, insieme a Terlos, mentre continuiamo a perseguire i nostri ambiziosi piani di crescita organica e inorganica».

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