Un’esperienza immersiva nella botanical mixology con il Pollino Cocktail Camp

Organizzato dall’impresa sociale Catasta, in collaborazione con il Conservatorio di Etnobotanica di Castelluccio Superiore e la casa editrice Rubbettino, il Pollino Cocktail Camp mira a valorizzare la straordinaria biodiversità del Parco attraverso l’arte della miscelazione.

L’evento si propone come un punto di riferimento per operatori del settore, ristoratori, bartender, personale di sala, scuole e appassionati, offrendo un’opportunità unica di formazione e scoperta.

Il Pollino Cocktail Camp si terrà dal 13 al 15 luglio 2025 nel suggestivo scenario del Parco Nazionale del Pollino, precisamente presso l’hub turistico Catasta a Campotenese, Morano Calabro (CS).

Questo evento rappresenta il primo raduno in Italia dedicato alla botanical mixology, unendo formazione, cultura e intrattenimento nel cuore dell’area protetta più vasta del Paese.

Un Progetto Editoriale

A coronamento dell’evento, è prevista la pubblicazione del primo libro dedicato alla botanical mixology del Pollino, in co-produzione con Rubbettino Editore. Il volume raccoglierà i signature cocktail ideati durante il Camp, offrendo una nuova prospettiva sul patrimonio botanico del Parco e valorizzando il lavoro di bartender e aziende locali.

Informazioni e Iscrizioni

Per ulteriori dettagli, iscrizioni e aggiornamenti sul programma, è possibile visitare il sito ufficiale dell’evento: pollinococktail.

 

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Giovani e inclusione al centro della Landhausbar Barista Cup di Julius Meinl
Landhausbar Barista Cup
Il 17 maggio al Landhaus Bar di Bolzano la gara tra giovani baristi organizzata dalla torrefazione viennese con due realtà sociali del territorio. Un’iniziativa che vuole promuovere una cultura del caffè orientata alla socialità e all’inclusione

È per venerdì 17 maggio, al Landhaus Bar di Bolzano, l’appuntamento con Landhausbar Barista Cup, una nuova iniziativa ideata da Julius Meinl per valorizzare i giovani baristi e promuovere una cultura del caffè orientata alla socialità e all’inclusione.

Landhausbar Barista Cup è infatti frutto della collaborazione con Renovas, coperativa sociale di Bolzano che offre percorsi di inserimento lavorativo a persone svantaggiate, e l’associazione di Merano Il Sorriso – das Lächeln, attiva nel supporto delle famiglie con bambini e ragazzi con sindrome di Down. Un’iniziativa che rappresenta una ulteriore testimonianza dell’impegno della torrefazione viennese sul fronte sociale e come la tazzina di caffè, oltre che un piacevole rito, possa diventare un potente strumento per favorire l’inclusione.

In gara 20 giovani talenti

Durante il pomeriggio, ad alternarsi dietro al bancone del Landhaus Bar saranno 20 giovani baristi delle due associazioni che si cimenteranno nella preparazione di un espresso e un cappuccino. Ognuno di loro potrà così mostrare le proprie abilità, stile e competenze nell’arte della caffetteria.

A valutarne le performance sarà il pubblico presente, in un clima di condivisione, entusiasmo e formazione, dove a contare davvero sono il valore dell’esperienza vissuta dai ragazzi e la loro capacità di mettersi in gioco.

Gloriette Gold, la miscela bio e Fairtrade, regina della tazza

Protagonista della gara sarà la Gloriette Gold della linea The Originals Bio Fairtrade di Julius Meinl, una miscela di caffè proveniente da coltivazioni biologiche certificate e da filiere Fairtrade, che garantiscono condizioni eque per i produttori locali. Una gamma che esprime i valori dell’azienda, dove attenzione alla qualità, all’ambiente e responsabilità sociale sono saldati insieme.

Oltre a supportare iniziative in ambito sociale, Julius Meinl è impegnata da anni in progetti che tutelano l’ambiente, attraverso l’approvvigionamento responsabile, la riduzione del proprio impatto produttivo e lo sviluppo di miscele biologiche e certificate. E la Landhausbar Barista Cup è un esempio di tutto ciò e di come la tazzina di caffè possa diventare creare momenti di relazione, fiducia e crescita reciproca, coniugando formazione, valorizzazione dei talenti e inclusione.

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Svelati i finalisti della Diageo World Class Italia 2025
World Class Italia
Ecco i nomi dei sei bartender che si contenderanno il titolo di Miglior Bartender della Penisola nella finale nazionale della World Class. L’evento si terà il 9 e 10 giugno ad Acerra. Il vincitore accederà alla finale mondiale di Toronto, in Canada

La maratona verso la gloria è entrata nella sua fase calda. Ci riferiamo alla Diageo World Class, tra le più prestigiose competizioni internazionali dedicate all’arte della mixology. Una maratona vera e propria che sottopone i concorrenti a una serie di prove di alto livello che ne testano le qualità a 360°. Per quanto riguarda l’Italia, si avvicina l’appuntamento con la finale nazionale della competizione, in programma il 9 e 10 giugno al Ritorno bar e cucina di quartiere di Acerra (Napoli), locale aperto dal mixologist Vincenzo Pagliara, tra l’altro campione italiano World Class 2022, con altri soci.

Appuntamento per il quale sono stati selezionati i partecipanti, ovvero i 6 top bartender che si contenderanno il titolo di Miglior Bartender della Penisola e quindi un posto nella finale mondiale, che incoronerà il World Class Bartender of the Year e che si terrà a Toronto, in Canada.

A sfidarsi nella finale italiana saranno: Federico Altamura di Tripstillery Navigli di Milano, Enrico Bellucci del Salmon Guru Milano, Alessandro Cuomo di The Doping Bar sempre a Milano, Mattia Giuseppe Esposito del Radici Clandestine di Caserta, Emanuele Primavera del Cinquanta con Vista di Maiori (Salerno) e Raffaele Tafuto del Club Derriere di Roma.

La super giuria

Talento, tecnica e visione i talenti che i top 6 hanno messo in mostra nelle sfide lungo il percorso che li ha portati alla finale, superando la concorrenza di altri 14 bartender. Ora ad attenderli un’altra girandola di sfide, che ne metterà alla prova capacità, esperienza, creatività e personalità, sotto l’attento occhio di una super giuria composta da big della mixology italiana e internazionale, quali Giulia Cuccurullo, Ian Mcpherson, Luca Bruni, Vasilis Kristizis, Francesco Bonazzi e Honorio Oliveira di Diageo Portugal.

La finale prevede infatti altre 4 challenge: alle prime 3 prenderanno parte tutti e 6 i finalisti e determineranno i tre sfidanti che si contenderanno il titolo.

Una nuova girandola di sfide

La finale sarà aperta dalla Speed round challenge che testerà la capacità dei bartender di lavorare sotto pressione. Protagonisti della prova 6 referenze di altrettanti marchi chiave del portafoglio Diageo Reserve: Tanqueray No. Ten, Ketel One Vodka, Zacapa Reserve Ron, Johnnie Walker Black Label Whisky, Bulleit Rye Whiskey, Don Julio Blanco Tequila. A ogni prodotto è associato un classico della miscelazione e i bartender dovranno riprodurli tutti a regola d’arte nel minor tempo possibile.

La prova successiva, Hyper-Local è una sfida di creatività che parte dall’elemento locale per proiettarlo in una dimensione globale. I finalisti devono creare e presentare un cocktail originale a base di tequila Don Julio, che contenga almeno un ingrediente locale, coltivato o prodotto entro un raggio di 16 km dal cocktail bar dove lavora, e un ingrediente che renda omaggio alla cucina e alla cultura canadese. Il drink, inoltre, deve essere preparato utilizzando tecniche innovative.

Chiude le prime tre prove Industry legends extended, nella quale i finalisti devono creare un menu, composto di tre originali cocktail con Tanqueray No. Ten, che propongano un viaggio nell’arte del bartendig, tra passato, presente e futuro. Con il primo cocktail devono rendere omaggio a un grande bartender del passato, con il secondo a una figura che rappresenta l’avanguardia del settore nei nostri giorni e con il terzo offrire la propria visione di drink esperience di alto livello del futuro.

Il gran finale

I tre finalisti che avranno fatto meglio nelle tre prove si giocheranno il titolo nell’ultima sfida, Sense the moment: get the party started, dove dovranno ideare un luxury cocktail da condivisione a base di Ketel One, regalando un’esperienza multisensoriale ai giudici e al pubblico: un drink facile da preparare e da servire, accompagnato da una colonna sonora scelta dal concorrente. Un cocktail che sia ideale per dare il via a una festa, in questo caso la festa che celebrerà il vincitore della World Class Italia 2025.

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Baritalia 2025 arriva a Padova il 23 giugno. Manda la tua ricetta entro il 2 giugno
Nella città Padova la terza tappa di Baritalia 2025. Scopri i prodotti del paniere e candida la tua ricetta. In palio altri 14 posti per la finale di Venezia

Continua il tour di Baritalia lungo la Penisola. Per la sua terza tappa dell’edizione 2025, il laboratorio di miscelazione approderà a Padova lunedì 23 giugno: un grande ritorno nella città dove la carovana di Bargiornale aveva fatto sosta nella sua prima edizione dieci anni fa. Un appuntamento da non perdere per bartender e professionisti del fuori casa, che troveranno ad attenderli una ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking.

Con la tappa in terra veneta prosegue la selezione dei finalisti di Baritalia Lab: in fondo all’articolo c’è il form da compilare per candidare la propria ricetta. Per farlo c’è tempo fino 2 giugno e in palio ci sono altri 14 posti per la finalissima, che si terrà il 24 novembre a Venezia.

MANDA LA TUA RICETTA

Il gusto dell’essenzialità

Anche questa stagione di Baritalia è incentrata sul tema del “Back to Basics”: la semplicità nella miscelazione unita all’arte dell’ospitalità. Un invito a ricoprire le fondamenta della miscelazione, a concentrarsi sugli elementi essenziali che rendono grande il mestiere del bartender e che fanno di questa figura un maestro di ospitalità.

A questa filosofia dovranno ispirarsi i concorrenti, dando vita a drink innovativi attraverso un approccio semplice o a originali rivisitazioni dei classici, reinterpretandoli in modo da esaltarne la purezza e la sobrietà, senza però alterare il fascino intramontabile delle loro storie. In ogni caso i cocktail dovranno essere creati utilizzando massimo 4 ingredienti (garnish esclusa) ed esaltando le qualità dei prodotti sponsor.

Bartender maestro di ospitalità

Ma i concorrenti dovranno dare prova anche della loro arte dell’ospitalità. I giudici premieranno infatti non solo l’abilità tecnica e la qualità del drink, ma anche la capacità di trasformare il servizio in una performance memorabile, dove ogni dettaglio contribuisce a far sentire il cliente il vero protagonista.

LEGGI IL REGOLAMENTO DI BARITALIA 2025

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