Avere i numeri, fare i numeri (senza dare i numeri)
L’editoriale del numero di settembre 2026 di Bargiornale, a firma dei vicedirettori Andrea Mongilardi e Stefano Nincevich, celebra le doti dei bravi imprenditori del fuori casa

Contare è importante. Innanzitutto, perché una qualsiasi attività economica, per durare nel tempo, deve produrre le remunerazioni e gli utili necessari per giustificare il grande dispendio di tempo ed energie che portarla avanti richiede.  E questo è tanto più vero nel caso di un bar: la passione è un carburante meraviglioso, ma da sola non basta. Quindi, occorre far (bene) di conto: scegliere come strutturare l’offerta, quali prodotti acquistare, come definire i prezzi di vendita. I dati di mercato sono una bussola importante: capire cosa funziona, cosa potrebbe far vendere di più, quali sono le tendenze da cavalcare e quelle da lanciare. Per aiutarvi nel tracciare la rotta, abbiamo chiamato a raccolta i Senatori del Drink Team, un ormai folto gruppo di grandi professionisti della miscelazione che rappresenta un osservatorio privilegiato sul mondo dei cocktail della Penisola. Abbiamo chiesto loro di rispondere a un sondaggio sui drink più venduti e più twistati e sulle referenze più utilizzate e ve lo presentiamo, in esclusiva, nelle pagine di questo numero.

Ma sapere di contare, nel senso di essere importanti, è il lubrificante che rende rende il motore della macchina bar capace di grandi prestazioni e il guidatore e il suo equipaggio persone soddisfatte e appagate nonostante le fatiche. Non stiamo parlando di classifiche, che per chi punta all’eccellenza restano comunque uno stimolo a far sempre meglio, un riconoscimento del proprio valore e un giusto motivo di vanto.

Come racconta sempre un grande maestro come Dario Comini, la cosa più importante è contare per i propri clienti. Sapere che per pochi o tanti di loro si è un punto di riferimento, un’oasi in cui ci si può rifugiare, una “seconda casa” (a volte persino più confortevole della prima), una stazione dove ricaricare le batterie garantisce che quella faccia, quell’espressione, quel sorriso torneranno a varcare la soglia del proprio locale. E probabilmente inviterà altre persone a farlo.

I più bravi tra chi lavora dietro un bancone (di loro si dice che “hanno i numeri”) sono degli intrattenitori, degli showmen, degli psicologi fatti e finiti; spesso tutte queste cose insieme. Come Stefano Catino, punto di riferimento a livello mondiale per il mondo dell’ospitalità. Ma la sua lezione, che dispensa con modestia tra le nostre pagine, è molto chiara: fare i numeri va bene, saper fare lo show ancor meglio, ma solo a patto di non dimenticare che è tutto funzionale a far tornare le persone. Avendo ben chiaro che tornerà solo chi si è sentito bene accolto, visto e rispettato nelle proprie esigenze e nelle proprie sensibilità. Facile? Nient’affatto. Il lavoro al bar è sicuramente tra i più impegnativi. Un lavoro per supereroi, come recitava una fortunata copertina di Bargiornale del recente passato. Ma che vanta, come pochi altri, un grande privilegio: il potere di cambiare in meglio l’umore, la giornata, la vita delle persone che entrano nel locale anche solo per il tempo di un caffè. Un potere che, come quelli dei supereroi, rende quasi invulnerabili (vabbè, concedeteci un po’ di esagerazione).

E serve per difendersi da un pericolo letale: quello di dare i numeri. Uno sport che è meglio lasciare ai clienti (purtroppo gli esperti in materia non mancano). Trovando però il modo di far loro velocemente cambiare campo di allenamento.

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Con Experience Retail a Verona va in scena il punto vendita del futuro
Dal 9 all’11 giugno 2027, a Veronafiere, la prima di Experience Retail, la nuova manifestazione organizzata da Senaf dedicata all’evoluzione del punto vendita. Un appuntamento che coinvolge tutti i comparti del retail, fuoricasa compreso, e che riunirà in un unico hub tecnologie, design, servizi e soluzioni per progettare, innovare e gestire gli spazi di vendita

Il punto vendita non è più soltanto il luogo dove si acquista o si consuma un prodotto, ma diventa sempre più uno spazio dove convergono tecnologia, servizi, esperienza e si sviluppano nuove forme di relazione con il cliente. Una trasformazione che non riguarda solo il negozio tradizionale, ma che interessa sempre più da vicino anche il mondo del fuori casa, dove bar e ristoranti sono chiamati a progettare spazi e servizi in grado di costruire un’esperienza sempre più completa. È in questo contesto che prende vita Experience Retail, la nuova manifestazione organizzata da Senaf e in programma a Veronafiere dal 9 all’11 giugno 2027.

La nuova fiera nasce con un obiettivo ambizioso: riunire in un unico appuntamento le diverse componenti che contribuiscono alla progettazione, alla gestione e all’evoluzione di un punto vendita contemporaneo. Arredi, layout, soluzioni tecnologiche, logistica, sicurezza, refrigerazione, comunicazione e valorizzazione dello store come media asset sono tutte componenti che troveranno spazio all’interno dell’evento.

Dal negozio al bar

Uno degli elementi differenzianti di Experience Retail è proprio l’ampiezza della visione. La manifestazione coinvolge infatti tutte le tipologie di punto vendita, dall’elettronica all’abbigliamento, dalle farmacie al beauty, dal food al mondo del fuori casa. L’obiettivo è raccontare il punto vendita a 360 gradi, come sistema integrato, superando la separazione tra categorie e comparti. Il focus sarà sulla trasformazione dello spazio fisico e sul modo in cui questo può diventare più funzionale, tecnologico, sostenibile e, soprattutto, capace di creare relazioni con il cliente.

La manifestazione sarà articolata in sei percorsi tematici, pensati per coprire l’intera catena del valore del punto vendita. Store Vision sarà dedicato a concept, format, layout e nuove configurazioni dello store, con un focus sul customer journey e sulla trasformazione dello store. Retail Tech Lab sarà l’area legata all’innovazione digitale: tecnologia, dati, intelligenza artificiale, analytics, automazione, computer vision, software e infrastrutture digitali. Energy & Impact porterà al centro i temi dell’energia, della sostenibilità, della refrigerazione, della progettazione e manutenzione impiantistica e della decarbonizzazione degli spazi di vendita. Space & Materials affronterà il design fisico attraverso arredi, visual merchandising, illuminazione, superfici e materiali. Smart Operations entrerà nella gestione dei processi operativi, dai pagamenti alla logistica di negozio, dal self checkout alla sicurezza e al workforce management. Infine, Media in Store chiuderà il cerchio con il retail media, il digital signage, la loyalty, il CRM e la comunicazione del punto vendita.

Il negozio del futuro al centro

Il format non si limiterà alla dimensione espositiva. La manifestazione è pensata come una piattaforma dinamica di incontro e confronto, con workshop, talk e aree dimostrative pensati per mettere in relazione aziende, professionisti e operatori del settore. Un’occasione per conoscere soluzioni e tecnologie, ma anche per approfondire i temi che stanno trasformando il punto vendita e creare occasioni concrete di relazione e sviluppo.

A rendere ancora più concreta questa visione sarà The Store of Tomorrow – Made in Italy, un progetto che rappresenta il cuore di Experience Retail. All’interno della fiera verrà infatti ricostruito un vero punto vendita, concepito come ambiente reale, modulare e attraversabile. Non una semplice area espositiva, ma uno spazio immersivo costruito con prodotti, tecnologie, soluzioni e competenze degli espositori e degli sponsor, che offrirà una rappresentazione tangibile di come si può trasformare e come potrebbe funzionare un punto vendita evoluto.

Un ecosistema di competenze

Altro punto di forza della manifestazione è la sinergia con il Gruppo Tecniche Nuove, del quale Senaf è parte, realtà con oltre 60 anni di esperienza e un ecosistema professionale composto da riviste e fiere specializzate legate a diversi settori merceologici collegati al mondo del punto vendita. Un patrimonio di saperi che spazia dal mondo horeca, con Bargiornale e Ristoranti, al retail con Mark Up e GDOWeek, dalla Logistica all’impiantistica con Rci, dalla catena del freddo con Zerosottozero alla progettazione con Area e Arketipo, fino ad Ambiente Cucina, Sicurezza, Farmacia News, Fresh Point Magazine e HA Household Appliances. Una base di competenze trasversali capace di dare a Experience Retail una forte credibilità e una lettura completa del settore.

A guidare lo sviluppo dei contenuti sarà inoltre un Comitato di Indirizzo, che riunirà rappresentanti della grande distribuzione, del retail internazionale, del fashion retail, della formazione manageriale e dei media specializzati. Il suo compito sarà accompagnare lo sviluppo del progetto secondo le principali trasformazioni del mercato.

«Experience Retail nasce in un momento in cui il retail italiano sta cambiando pelle e deve affrontare sfide cruciali come digitalizzazione, omnicanalità e intelligenza artificiale – ha dichiarato Ivo Alfonso Nardella, presidente di Senaf e del Gruppo Tecniche Nuove -. In uno scenario così dinamico, raccontare la trasformazione del punto vendita e offrire una prospettiva sul futuro diventa fondamentale per tutto il settore. Experience Retail risponde a questa esigenza: un evento che integra esperienze, innovazione e competenze per supportare concretamente le aziende nella progettazione e gestione dei punti vendita. Grazie alla scelta di Veronafiere, situata in un territorio strategico e fertile per il retail, e all’esperienza del nostro Gruppo editoriale nei diversi comparti del settore, la manifestazione si conferma un’occasione unica per mettere in relazione i protagonisti del mercato e condividere una visione aggiornata e autorevole del retail italiano».

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Oxy-Go, l’acqua iper-ossigenata che strizza l’occhio al fuori casa
OXY-GO
Oxy-Go è un’acqua funzionale che nasce dalle Prealpi Venete e poi addizionata con 150 mg/l di ossigeno, collocandosi nella fascia alta delle oxygenated water. Una proposta pensata in primo luogo per lo sport e il wellness, ma che punta a conquistare spazio nel mondo dei locali

Il mercato delle acque iper-ossigenate è ancora una nicchia presidiata da pochi player a livello globale, ma proprio per questo rappresenta un segmento nel quale c’è spazio per nuove proposte. È in questo contesto che si inserisce Oxy-Go, marchio di oxygenated water nato a Empoli da Multibrand, azienda attiva dal 2013 nei settori sport, wellness e health.

L’elemento distintivo del prodotto è la concentrazione di ossigeno: 150 mg/l, un valore che, secondo l’azienda, colloca Oxy-Go nella fascia più alta della categoria. A questo si aggiungono l’origine italiana dell’acqua e una tecnologia di imbottigliamento a pressione sviluppata per preservare l’ossigeno durante il processo.

L’acqua di Oxy-Go proviene da una fonte sul Monte Grappa, nelle Prealpi Venete, scelta per i suoi parametri chimico-fisici. È infatti un’acqua oligominerale dal profilo calcico-magnesiaco e con un basso contenuto di sodio, che si caratterizza per leggerezza e digeribilità. L’acqua viene imbottigliata esclusivamente in vetro attraverso una tecnologia a pressione che consente di “imprigionare” l’ossigeno all’interno della bottiglia, preservando al tempo stesso la struttura organolettica dell’acqua.

Il risultato è una proposta che punta a unire caratteristiche funzionali, naturalità e un’immagine premium. Anche il packaging in vetro (75 cl) contribuisce a definire il posizionamento del prodotto, particolarmente interessante per i contesti professionali nei quali l’acqua può diventare parte dell’offerta e dell’esperienza del cliente.

Per consumatori attenti al benessere

Nata con un’attenzione particolare al mondo dello sport e del wellness, Oxy-Go viene proposta infatti anche come acqua funzionale per diversi contesti del fuori casa: oltre alle palestre e ai centri benessere, bar e ristorazione sono i canali ai quali il marchio guarda per sviluppare la propria presenza. Per il mondo del bar, in particolare, l’acqua può inserirsi in un’offerta sempre più articolata, nella quale accanto alle bevande tradizionali trovano spazio prodotti con caratteristiche distintive e rivolti a consumatori attenti al benessere e alle proprie scelte alimentari.

I primi risultati commerciali sembrano indicare un interesse per la proposta. Dal debutto, avvenuto a metà 2024, alla fine del 2025 sono state vendute oltre 200.000 bottiglie, nonostante l’assenza di una rete commerciale strutturata. Ma l’azienda è già pronta a sostenere una produzione nell’ordine di milioni di bottiglie, gestendo internamente la filiera produttiva e logistica, il packaging e i processi legati alla conservazione del prodotto.

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