I rye whiskey WhistlePig la nuova esclusiva di Meregalli
WhistlePig 10 Years Old Rye
A entrare nel catalogo dell’azienda tre espressioni invecchiate 10, 12 e 15 anni della distilleria del Vermont, nata nel 2007 per riportare la segale al centro del whiskey americano

I rye whiskey WhistlePig sono la novità che arricchisce il catalogo di distillati di Meregalli Spirits. La distilleria è nata nel 2007 a Shoreham, in Vermont, lontano dai principali distretti più conosciuti della produzione Usa, con l’obiettivo di riportare la segale al centro del whiskey americano, valorizzandone il carattere distintivo. E alla materia prima il marchio ha legato la sua identità fin dall’inizio.

La segale utilizzata proviene in gran parte dai terreni della fattoria sulla quale sorge la distilleria, un’area di 500 acri con campi di cereale e colture sperimentali, querce locali, acqua di pozzo e boschi di aceri.

La segale viene distillata in alambicchi discontinui in rame, tecnica che permette di preservarne il carattere e di valorizzarne la personalità. Il risultato è uno stile riconoscibile, dove la nota speziata tipica del rye whiskey emerge con energia, ma trova equilibrio in una struttura più profonda e complessa.

Sperimentazione e ricerca di nuove interpretazioni del whiskey di segale, attraverso lunghi invecchiamenti e affinamenti in botti selezionate, sono altri elementi centrali nella definizione del profilo dei WhistlePig. Un approccio avviato sotto la guida di Dave Pickerell, master distiller di grande esperienza, venuto a mancare nel 2018, e oggi portato avanti da una squadra a guida femminile, con Liz Rhoades responsabile dello sviluppo del whiskey e Meghan Ireland master blender.

Un altro elemento cruciale è, infatti, l’invecchiamento, espressione del profondo legame tra il marchio e il Vermont. Le botti più rappresentative di WhistlePig sono infatti realizzate con rovere proveniente dalla fattoria e dalle zone circostanti. Il clima freddo della regione, con una stagione di crescita più breve, porta gli alberi a sviluppare un numero maggiore di anelli di crescita e, durante la maturazione, questi contribuiscono a dare maggiore intensità e ricchezza al profilo aromatico del whiskey.

Le tre espressioni arrivate in Italia

Tre le espressioni invecchiate 10,12 e 15 anni della distilleria che Meregalli porta in Italia. WhistlePig 10 Years Old Rye (alc 50% in vol), ottenuto da sola segale, si caratterizza per la struttura equilibrata e il profilo speziato, con note di pimento, scorza d’arancia, anice e rovere, accompagnate da una nota carbonizzata e da ricordi di caramello. Dolce al sorso, con accenni di caramello e vaniglia, seguiti da una speziatura di segale e note mentolate, è da servire liscio, on the rocks, ma lavora bene anche in miscelazione, in particolare come base per il Manhattan.

WhistlePig 12 Years Old Rye (alc 43% in vol) è invece il risultato di 12 anni di invecchiamento in botti nuove di rovere americano e di un successivo affinamento in tre diverse tipologie di botti, Madeira, Sauternes e Porto, che ne arricchiscono il profilo con note fruttate di albicocca, datteri, uvetta e prugne.

Tra le espressioni più longeve della distilleria, WhistlePig 15 Years Old Rye (alc 46% in vol) invecchia per 15 anni in botti di rovere americano per poi affinare sei mesi in botti realizzate con rovere della tenuta. Il profilo aromatico è dominato da note di caramello, vaniglia e rovere uniti ad accenni di pimento e arancia bruciata. Il sorso è caldo e cremoso, con note di butterscotch e spezie da forno unite a cuoio e tabacco.

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San Benedetto si conferma al vertice del beverage analcolico italiano
San Benedetto sede Scorzè
L’ultimo report di GlobalData conferma il Gruppo veneto come primo operatore assoluto nel mercato italiaco con una quota a volume del 17,3%

Per l’undicesimo anno consecutivo, Acqua Minerale San Benedetto si conferma il primo gruppo in assoluto nel mercato italiano del beverage analcolico. A certificare il traguardo è la rilevazione GlobalData 2026, società internazionale di ricerca e consulenza con sede a Londra, considerata tra le voci più autorevoli nell’analisi dei mercati globali delle bevande, basata sui dati di mercato relativi al 2025, secondo cui il Gruppo raggiunge una quota a volume del 17,3%.

Un risultato che consolida il posizionamento di San Benedetto come total beverage company, con una presenza articolata nelle principali categorie, sia nel fuori casa sia nel consumo domestico. La strategia del Gruppo si basa infatti su un portafoglio diversificato, capace di presidiare segmenti differenti e di intercettare occasioni di consumo e stili di vita sempre più diversificati.

I primati di marca

Al primato complessivo del Gruppo di Scorzè (Venezia) si affiancano quelli di marca in diverse categorie di bevande. San Benedetto detiene il primo posto a volume nel segmento dell’acqua minerale, con una quota dell’11,1%, del tè freddo, dove raggiunge il 28,1%, e delle bibite gassate no cole low calorie, con una quota del 29,7%.

Particolarmente rilevante anche la performance di Schweppes, prodotto e commercializzato in Italia da San Benedetto, che guida il mercato delle toniche con una quota del 53,1%. Nel segmento degli sport drink, invece, è Energade a primeggiare, con una quota del 37,4%, mentre il Gruppo detiene il primato anche nelle enhanced water, categoria nella quale raggiunge una quota a volume del 42,3%.

Numeri che restituiscono la fotografia di un Gruppo capace di leggere le trasformazioni del mercato del beverage analcolico e impegnato a sviluppare un’offerta in grado di interpretare l’evoluzione dei consumi.

Una leadership che guarda al futuro

«Essere riconosciuti per l’undicesimo anno consecutivo come primo Gruppo del beverage analcolico italiano rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, una responsabilità – ha commentato Enrico Zoppas, presidente e amministratore delegato del Gruppo San Benedetto -. Questo risultato premia una visione di lungo periodo, la forza dei nostri marchi e la capacità di esprimere competenze in categorie molto diverse tra loro».

Il consolidamento del primato non rappresenta però soltanto un traguardo, ma anche un nuovo punto di partenza San Benedetto, come sottolineato dallo stesso numero uno del Gruppo: «Una conferma che ci spinge a esplorare nuove opportunità di crescita con ancora maggiore entusiasmo e determinazione, continuando a innovare e a creare valore per i consumatori e per l’intera filiera».

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