Vino Rosso per un aperitivo a Rimini

Il Wine bar di Rimini

I vini rossi da aperitivo sono una scelta di nicchia ma, sapendo scegliere bene, decisamente vincente. Perfetti per accompagnare stuzzichini salati dal sapore intenso e, magari, a base di carne. L’ideale è comunque scegliere un vino rosso leggero che ben si presti al momento dell’happy-hour. Per gli amanti del vino rosso ci sono infatti molte scelte fresche e leggere. Come ad esempio il Sangiovese, il Lagrein. Per non dimenticare Sangiovesi, perfetto per accompagnare i classici taglieri di salumi e formaggi che spesso accompagnano le bevande durante l’aperitivo. Se però del vino rosso ami l’intensità e la corposità, il consiglio è quello di prendere un Nero D’Avola, un Primitivo oppure Negroamaro.

Anche il Vino del riminese è cresciuto negli ultimi anni per qualità e importanza. Spiccano chiaramente i rossi primo fra tutti il Sangiovese che – leggenda vuole – voglia derivare il suo nome addirittura da “Sanguis Jovis” ossia “Sangue di Giove” dal nome del vino prodotto Sangiovese di Romagna . Ma anche i bianchi riminesi fanno parlare di sé, come la Rebola dei Colli di Rimini un vino autoctono dal profumo delicatamente fruttato e il sapore asciutto ed armonico, ideale per accompagnare piatti di pesce e di carne, così come ottimo vino da degustare al calice durante l’aperitivo a Rimini poi se lo assaggi al Jones caffe’ di Rimini ottima scelta di vini.

Le tipologie dei vini rossi fermi

vini rossi devono il loro colore al fatto che le bucce degli acini, a contatto con il mosto, trasferiscono a questo tutta una serie di sostanze, coloranti in primis, ma non solo, che non sono presenti nelle bucce delle uve a bacca bianca. Gli antociani , sono le sostanze che danno colore al vino rosso, i tannini (presenti nelle bucce e nei vinaccioli) sono responsabili dell’astringenza. Queste sono le due cose che fondamentalmente li distinguono dai vini bianchi. La vinificazione in rosso prevede per l’appunto un periodo più o meno lungo di contatto tra mosto e bucce, mentre nella vinificazione in bianco si procede a sgrondare il mosto appunto per evitarlo.

Così come è possibile vinificare in bianco uve rosse, è anche possibile, per così dire, vinificare in rosso uve bianche. Sottoponendo i mosti di uve bianche a periodi di macerazione più o meno prolungata, si ottengono i cosiddetti Orange wines, di cui abbiamo già diffusamente parlato altrove.

Tipo di vitignozona geografica e stile di vinificazione sono come per i vini bianchi, le variabili che determinano la tipologia del vino che si andrà ad ottenere.

Vini rossi leggeri

vini rossi leggeri sono ottenuti con vitigni che danno mosti non eccessivamente ricchi in zucchero (e quindi i vini risultanti saranno moderatamente alcolici) e con maggiore acidità. Più facilmente i mosti di uve coltivate in zone relativamente fredde hanno contenuti zuccherini meno elevati e quindi danno vini meno alcolici, cosa a cui si può ovviare utilizzando tecniche di cantina volte ad aumentare la concentrazione di tutte le sostanze contenute nell’uva. A seconda del vitigno le bucce possono essere più o meno ricche in sostanze coloranti e in tannino. Il colore non ha molto a che fare con la struttura del vino, ma i tannini sono fondamentali per dare struttura e longevità al vino. Uve poco ricche in tannino, come i Lambruschi, i Groppelli, le Schiave, il Gamay tendono a dare vini più leggeri e di beva più immediata. Un vino che nasce con caratteristiche di bassa alcolicità, bassa tannicità e struttura leggera è sicuramente un vino che va bevuto in gioventù e le cui doti di immediatezza gustativa prevalgono sul corpo e la persistenza, spesso limitata, di questi vini.

Vini rossi strutturati

All’altro estremo della scala vi sono i vini prodotti innanzitutto con vitigni di uve le cui bucce sono in grado di rilasciare grandi quantità di sostanze nei mosti (tannini in primis), i cui mosti sono ricchi di zuccheri (fatto dovuto a fattori climatici o di tardività nella maturazione) e che abbiano al tempo stesso una buona acidità (fatto che contribuisce alla loro longevità). I Cabernet, il Merlot, il Sangiovese, il Nebbiolo, lo Syrah, il Nero d’Avola e moltissimi altri sono tra gli esempi più immediati. La fermentazione malolattica è una costante nella produzione di questi vini, perchè la diminuzione relativa in acidità contribuisce ad arrotondare il profilo gustativo complessivo del vino, soprattutto nella fase in cui non ha ancora raggiunto la completa maturità organolettica. L’elevata tannicità risulta in una sensazione di astringenza che non sempre è piacevole e lunghi anni di maturazione in legno contribuiscono a far polimerizzare ed in parte precipitare le sostanze tanniche, rendendo il vino più armonico ed elegante. L’affinamento in bottiglia, più o meno lungo, completa il processo di maturazione, e per alcuni vini particolarmente tannici (ottenuti ad esempio da uve SagrantinoRabosoPignoloTazzelenghe e altri) può essere quasi indispensabile. La conservazione prolungata di questi vini non dovrebbe però farli superare l’età dopo la quale la maturità si muta in vecchiaia, con il progressivo scadimento di tutte le proprietà organolettiche del vino.

Vini rossi medi

Tra i due estremi, c’è sempre la misura intermedia. Con le stesse uve con le quali si ottengono vini di grande struttura, utilizzando tecniche di coltivazione e di cantina meno spinte si possono ottenere vini di buon corpo ed eleganza, ma più facili da degustare, più versatili nell’abbinamento e non da ultimo, meno costosi. A fianco del Brunello di Montalcino (Sangiovese) troviamo così il Rosso di Montalcino, a fianco del Barolo e del Barbaresco il Nebbiolo d’Alba, a fianco del Taurasi l’Aglianico declinato in versioni più modeste ma non per questo meno interessanti. Nell’infinita scala delle sfumature del vino è in questa categoria che probabilmente si possono trovare le combinazioni più interessanti.

Alcune proposte di vini rossi al Wine bar di Rimini Jones caffe per un aperitivo a rimini con vini rossi

  • Sangiovese Superiore – P. Vecchiano – Romagna – 13°
  • Sangiovese Superiore – Mandrioli Nicolucci – Romagna – 13°
  • Aulente – San Patrignano – Romagna – 13°
  • NOI – San Patrignano – Romagna – 13,5°
  • Sangiovese – Campo Torre P. Vecchiano – Romagna – 12,5°
  • Lagrein – Weindorf – Alto Adige – 13°
  • Morellino di Scansano – Casa Antica – Toscana – 13°
  • Chianti Superiore – Cinelli e Colombini – Toscana – 13°
  • Negroamaro – Vigne San Marco – Puglia – 13°
  • Primitivo  –Vigne San Marco – Puglia – 13°
  • Salice salentino –  Vigne di San Marco – Puglia – 13,5°
  • Nero D’avola – Principe di Corleone – Sicilia – 14°
  • Syrah – Nicosia – 13°

PER IL PIU’ ESIGENTE

  • Nebbiolo d’Alba superiore DOC – Marrone – Piemonte 14°
  • Valpolicella Ripasso – Tommasi – 13,5°

Vini che alludono al sesso