Tanti i professionisti che hanno partecipato alla terza tappa dell’edizione 2026 del laboratorio itinerante di miscelazione, approdato per la prima volta nella città veneta. Ecco i nomi dei bartender che hanno conquistato il pass per la finalissima di Milano
Dopo Bergamo e Lecce il viaggio lungo la Penisola di Baritalia 2026 è proseguito in direzione Nordest, approdando per la sua prima volta a Treviso. Palcoscenico della manifestazione Il Cantiere, tra gli indirizzi più originali del panorama veneto contemporaneo: un luogo dove arte, design, mixology e ospitalità convivono, nato dalla riconversione di un ex spazio industriale. Tanti i professionisti del settore, provenienti da tutto la regione e da altre aree del Nord Italia, presenti all’appuntamento per prendere parte al programma di confronti, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail che caratterizza l’evento.
Trentasei i professionisti del bancone che hanno preso parte a Baritalia Lab, la sfida di miscelazione quest’anno incentrata sul concetto di Ultra, da intendere come ricerca di intensità, precisione e consapevolezza, senza eccessi e inutili spettacolarizzazioni. Un invito ad andare oltre l’abitudine, a superare formule rassicuranti e automatismi creativi, mantenendo però misura, equilibrio e controllo.
Nella tappa veneta sono stati selezionati altri 12 talenti, in gara sotto le insegne delle aziende sponsor, che si sono aggiudicati un posto per la finalissima in programma il 23 novembre a Milano.
Ecco i loro nomi: Salvatore Valerioti (Bonaventura Maschio), Lorenzo Liberatore (Bonollo 1908), Roberto Quietato (Botran), Fabio Gelmetti (Campari Academy), Luca Martin (Casoni), Emiliano Cenci (Coca-Cola Hbc Italia Barceló), Filippo Nessi (Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia), Alessandro Zanon (Cuzziol Drink Experience), Gianluca Neridetti (Gamondi), Emanuele Costantino (June by G’Vine), Claudia Segati (Mixer Professional Cocktails) e Luca Girardi (The Organics by RedBull).
La super giuria
A valutare le prove dei concorrenti e a decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Alessandro Lunardi (Coca-Cola Hbc Italia), Enrico Brighenti (Mixer Professional Cocktails), Giovanni Vecchio (Campari Academy), Igor Tuliach (Gamondi), Luca Azzolina (Cuzziol Drink Experience), Mathilde De Ramel (June by G’Vine), Matteo Cassan (The Organics by Red Bull), Mauro Suman (Bonollo 1908), Paolo Bollani (Casoni) e Steve Righetto (Bonaventura Maschio).
Giuria, come da tradizione del format, affiancata in qualità di giudici d’onore da distributori locali, bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar della città e del Veneto: Alberto Turbino, Andrea Sirianni, Brando Stacul, Christian D’Amico, Diego Cesarato, Ermes Basso, Francesco Rossetto, Gennaro Florio, Gianpaolo Posata, Giorgio Fadda, Mauro Rosada, Max Morandi, Michele Pozzobon, Michele Zilio, Morris Santin, Raffaele Bellomi, Raffaele Iovinella, Roberto Pellegrini, Samuele Ambrosi, Simone Baggio, Valentina Mircea e Walter Bolzonella.
Gli approfondimenti sulla mixology
Seguitissime anche le masterclass gratuite, ben 12, dedicate alle tecniche di miscelazione, tenute da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor. Ad aprire la sessione mattutina l’incontro con Alessandro Lunardi sui prodotti e progetti di Coca-Cola Hbc Italia nell’universo mixology, seguito dal seminario di Enrico “Brigo” Brighenti sull’utilizzo della frutta nella costruzione di cocktail contemporanei, replicabili e ad alto impatto (a cura di Mixer Professional Cocktails) e di Matteo Cassan sull’uso delle “bolle” nella preparazione di drin di successo (a cura di The Organics by Red Bull). Quindi è stata la volta di Giulio Limone, Vito Sciancalepore e Riccardo Passoni che hanno invece acceso i riflettori sulla parte food, focalizzandosi sulla preparazione di sfiziosità gourmet, originali e ricercate, ma alla portata di qualsiasi locale, come i bon bon di tartare alla nocciola (a cura di Metro). A completare il programma della mattinata gli incontri con Mauro Suman sui 170 anni di storia de marchio Ballor (a cura di Bonollo 1908) e di Steve Righetto sul rito dell’aperitivo come ponte tra epoche e culture (a cura di Bonaventura Maschio).
Il programma di masterclass è proseguito nel pomeriggio con gli incontri con Terry Monroe su un ingrediente cui spesso non si presta l’attenzione dovuta, il ghiaccio (a cura di Brema), con Giovanni Vecchio sull’evoluzione dell’aperitivo (a cura di Campari Academy) e con Igor Tuliach sul concetto di “Ultra” secondo Gamondi. E poi ancora con il seminario di Paolo Bollani sul carattere territoriale di Gin Tabar e di Mathilde de Ramel sull’anima estiva di June by G’Vine. Ha chiuso la sessione Luca Azzolina con una masterclass sulla gamma di spirit Hoxton (a cura di Cuzziol Drink Experience).
I finalisti della tappa di Treviso e i vincitori per ogni team
Bonaventura Maschio Salvatore Valerioti (vincitore di tappa) Simone Baggio
Bonollo 1908 Lorenzo Liberatore (vincitore di tappa) Christian Parisi
Christian Vinaiza
Botran Roberto Quietato (vincitore di tappa) Roberto Cuccu
Gaia Busolo
Campari Academy Fabio Gelmetti (vincitore di tappa) Simone Benigno
Nicola Marchioro
Casoni Luca Martin (vincitore di tappa) Massimo Nicolosi
Coca-Cola Hbc Italia Barceló Emiliano Cenci (vincitore di tappa) Davide Petrachin
Emanuele Fichera
Coca-Cola Hbc Italia Vodka Finlandia Filippo Nessi (vincitore di tappa) Mario Carli
Anna Sollima
Cuzziol Drink Experience Alessandro Zanon (vincitore di tappa) Claudio Fiora
Karol Garcia
Gamondi Gianluca Neridetti (vincitore di tappa) Viola Calderini
June by G’Vine Emanuele Costantino (vincitore di tappa) Lin Yu
Mixer Professional Cocktails Claudia Segati (vincitrice di tappa) Mattia Marson
Federico Castelbuono
The Organics by RedBull Luca Girardi (vincitore di tappa) Francesco Favot
Sofia Plastina
I prossimi appuntamenti di Baritalia
28 settembre BOLOGNA 9 novembre NAPOLI 23 novembre MILANO – Finale
Dai salumi ai panini gourmet, dalle salse fresche alle specialità plant-based: con quattro brand complementari, il gruppo emiliano offre prodotti e soluzioni pensati per creare una proposta food di qualità, semplificando il lavoro dei professionisti
Nel cuore della Food Valley emiliana nasce un’offerta pensata per i professionisti dell’horeca, dove qualità, praticità e sicurezza si traducono in soluzioni concrete per il lavoro quotidiano. Una proposta completa che si rivolge a bar, ristoranti, hotel, catering: realtà diverse, accomunate dalla stessa esigenza di offrire prodotti dal gusto autentico, con la praticità e l’affidabilità richieste dal servizio professionale. Per soddisfare le diverse esigenze del variegato mondo del fuori casa, ParmaFood propone sia prodotti ready to use, ideali per garantire rapidità e continuità operativa, sia progetti sviluppati su misura insieme al cliente, per ottimizzare processi, food cost e organizzazione del lavoro. Soluzioni differenti che nascono con lo stesso unico obiettivo: semplificare la gestione senza rinunciare alla qualità.
Terre Ducali porta in cucina l’autentica tradizione salumiera di Parma attraverso una gamma studiata che comprende sia prodotti interi per il taglio al momento sia affettati pronti all’uso in pratiche confezioni a peso fisso. Soluzioni che assicurano porzioni costanti, riduzione degli sprechi e un migliore controllo del food cost.
Il Pagnotto è invece la risposta ideale per i locali che desiderano proporre panini gourmet pronti da servire. Pane premium, farciture di qualità e massima praticità sono le caratteristiche di una gamma versatile, disponibile anche in versione gluten free per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più ampia.
Salse, condimenti e preparazioni dal gusto autentico, realizzati con ricette clean label e senza conservanti sono il cuore dell’offerta a marchio Fresche Idee. Grazie alla tecnologia HPP (High Pressure Processing), che utilizza l’alta pressione a freddo, i prodotti mantengono freschezza, gusto e qualità più a lungo, senza ricorrere alla pastorizzazione termica. Dai formati monoporzione alle pratiche sac à poche, ogni soluzione è pensata per facilitare il lavoro in cucina e limitare gli sprechi.
L’offerta di ParmaFood include anche la linea Vegeluna, dedicata al mondo plant-based. A comporla specialità vegane a base di anacardi, pensate come alternativa ai derivati del latte. Prodotti cremosi e versatili, ideali per la creazione di antipasti, primi piatti e preparazioni vegetariane e vegane, in linea con le nuove tendenze di consumo.
L’efficienza che fa la differenza
Quattro brand complementari, un’unica visione: offrire ai professionisti prodotti freschi, sicuri e pronti all’uso che aiutano a ridurre gli sprechi, ottimizzare i tempi di preparazione e valorizzare ogni proposta gastronomica.
Perché, quando la cucina lavora in modo più efficiente, resta più spazio per ciò che fa davvero la differenza: la qualità del servizio, la creatività e l’esperienza del cliente.
Mercato vivace ripartito dal riconoscimento ministeriale del Consorzio Nazionale Grappa, dalla presentazione di nuove grappe invecchiate di Gruppo Caffo 1915, Bonollo 1908, Poli 1898, Nonino e Castagner e da iniziative per la mixability.
Alla recente Assemblea annuale di Assodistill-Associazione Nazionale Industriale Distillatori di Alcoli e Acquaviti, sono stati presentati i dati di mercato raccolti dalle ricerche Nomisma e Ossservatorio Distillati di Format Research su lsettore grappe e acquaviti. A un calo delle vendite corrisponde allo stesso tempo un maggiorinteresse verso i prodotti di qualità di fascia premium, dai monovitigni ai distillati invecchiati.
«La maggiore attenzione e propensione al consumo di distillati premium – precisa Alessandro Marzadro, presidente Istituto Tutela Grappa del Trentino – lo consideriamo un messaggio decisivo all’insegna del bere meno ma bere meglio, con un modello di consumo in cui il valore percepito conta più della quantità, con acquisti più ragionati capaci di raccontare identità, origine e cultura di un territorio, superando lo stereotipo della grappa unicamente come finepasto, proponendosi invece anche nella miscelazione e nei momenti di conversazione. Una posizione che ha sempre contraddistinto il lavoro del Consorzio Tutela Grappa del Trentino».
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Alessandro Marzadro, presidente Istituto Tutela Grappa del Trentino
Occasione di consumo di Istituto Tutela Grappa del Trentino
Il rilancio passa dal riconoscimento ministeriale del Consorzio Nazionale Grappa
Consorzio Nazionale Grappa Grazie al riconoscimento ufficiale ottenuto pochi mesi fa da Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Consorzio Nazionale Grappa è diventato il primo organismo di tutela riconosciuto per una bevanda spiritosa IG in Italia. Un riconoscimento che sta aprendo nuove opportunità di sviluppo e valorizzazione per tutti le acquaviti di vinacce italiane.
Un riconoscimento presentato ufficialmente all’ultimo (12-15 aprile 2026) salone Vinitaly di Verona, merito dell’impegno e del lavoro dei soci consiglieri del Consorzio Grappa, a partire dal recentemente riconfermato cda per il prossimo triennio, dal presidente Sebastiano Nuccio Caffo, al vicepresidente Elvio Bonollo e ai consiglieri Alessandro Marzadro Istituto Tutela Grappa del Trentino, Paolo Covi Distilleria La Valdôtaine, Karin Roner Roner Distillerie, Matteo Viani Deta Distilleria, Stephan Unterthurner Antica Distilleria privata Unterthurner, Arturo Rossi Distilleria Rossi D’Angera, Renato Piccinato Distilleria Bonaventura Maschio, Michele Viscidi Distilleria Nardini e Giulia Castagner Distilleria Castagner. Da Vinitaly 2026 al recente Premio Alambicco d’Oro Anag, sono stati molti i teatri di una serie di interessanti novità nel campo delle grappe, in particolare quelle premium e celebrative, senza dimenticare quelle più indicate per la miscelazione.
Pioggia di medaglie per Gruppo Caffo 1915
La recente acquisizione da Campari Group dell’azienda storica Cinzano 1757 da parte del Gruppo Caffo 1915, ha offerto al dinamico presidente del Consozio Nazionale Grappa e amministratore delegato del Gruppo Caffo 1915 Sebastiano Nuccio Caffo l’occasione di presentare il libro Per Semper Ad Maiora – Viaggio tra storie autentiche nello spirito di Gruppo Caffo (Rubettino Editore) insieme con l’autore prof. Valerio Bigano, il presidente di Gruppo Caffo 1915 Giuseppe Pippo Caffo, il giornalista Gioacchino Bonsignore e l’editore Florindo Rubettino.
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Presentazione a Vinitaly 2026 del libro Semper Ad Maiora con l’editore Florindo Rubettino, l’autore prof. Valerio Bigano, Sebastiano Nuccio Caffo e Giuseppe Pino Caffo
Copertina del libro Semper Ad Maiora di Gruppo Caffo 1915 (Rubettino) realizzato per celebrare i 110 Anni di attività
Il libro ripercorre la storia della liquoristica italiana, una vera e propria “storia liquida”, attraverso i marchi del Gruppo Caffo, molti dei quali recuperati e rilanciati, dai nazionali Bisleri, San Marzano e Santa Maria al Monte all’olandese Petrus Boonekamp, un viaggio nella storica tradizione nazionale e internazionale, capace di unire memoria storica, visione industriale contemporanea e conquista dei mercati internazionali.
«Quattro generazioni hanno contribuito a costruire – precisa Giuseppe Pippo Caffo, presidente di Gruppo Caffo 1915 – quello che siamo oggi, partendo da una difficile realtà locale in Caabria, puntando su un prodotto originale come Vecchio Amaro del Capo e portandola a confrontarsi con i mercati internazionali senza perdere le nostre radici».
«Abbiamo unito tante storie diverse – sottolinea Sebastiano Nuccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915 – accomunate da una forte identità con l’obiettivo di costruire una piattaforma solida e riconoscibile capace di competere a livello internazionale. Con l’acquisizione di Cinzano abbiamo accellerato il nostro processo di internazionalizzazione, partendo dal rilancio del nostro marchio storico Antico Amaro del Capo, puntando a posizionarlo in modo originale come il servizio ghiacciato a -20 °C. Inoltre stiamo investendo nella mixology e nel finepasto che non esiste in molti mercati internazionali».
Sebastiano N uccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915 con un calice di grappa bianca
Nel ricco portafoglio prodotti dell’azienda calabrese spicca il settore delle grappe che nasce nel 1865 nella distilleria di Santa Venerina (Catania) dove era nata l’azienda. Nel 1972 la passione di famiglia sfocia nella produzione della prima Grappa Vecchia Calabria utilizzando vinacce locali (Magliocco, Greco, Gaglioppo/Cirò), prodotta a Limbadi (Vibo Valentia) dove ne frattempo negli Anni Cinquanta si era spostata l’azienda di famiglia, a tutt’oggi l’unico impianto calabrese autorizzato a produrre Grappa.
A differenza di altre Grappe alpine un po’ “ruvide”, la distilleria calabrese punta a fornire invece un distillato morbido ed elegante adatto a un pubblico più esigente.
Nel tempo si aggiungono due distillerie friulane (da sempre nel cuore dei Caffo) come Durbino (Pasian di Prato. Udine) e Mangilli (Flumignano di Talmassons, Udine), alle quali si aggiunge Villa Frattina (Meduna di Livenza, Treviso).
Nascono così nuovi prodotti come Grappa Friulia e Sgnapa dal Focolàr della Distilleria Durbino, accanto a Grappa Mitica e Furlanina della Distilleria Mangilli e alle rilanciate monovitigno di Villa Frattina.
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Grappa Mangilli Mitica Riserva Barrique Medaglia Oro al concorso IWSC 2026
Poker di Grappe Mangilli: Mitica bianca, Mitica Riserva Barrique, Furlanina bianca e Furlanina Riserva
Tris di Grappe per degustazione del Gruppo Caffo 1915
«Nel corso degli anni, Gruppo Caffo 1915 – interviene Giacomo Casoni, resposabile mkt e trade mkt di Gruppo Caffo 1915 – ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, segno che testimonia la solidità del percorso intrapreso dal Gruppo». Ricordiamo solo i più recenti: l’olandese M&A-Mergers&Acquisition Awards 2026 (premio KPMG per acquisizione Cinzano e Villa Frattina), il londinese IWSC-International Wine & Spirit Competition 2026 (17 Medaglie d’Oro), Concours Mondial de Bruxelles (6 Medaglie), Brand Awards Gdo Week 2025 (2 premi) e Alambicco d’Oro Anag-Associazione nazionale assaggiatori di grappa 2025 (4 premi).
Grappe del Gruppo Caffo 1915 premiate IWSC
Ricordiamo infine che, accanto a Vecchio Amaro del Capo e Cinzano Vermouth, Grappa Mangilli è stata Grappa Ufficiale del Giro d’Italia di Ciclismo 2026, un omaggio alla terra friulana che ha visto la partenza della 20.ma tappa dalla città di Gemona (Udine) teatro nel 1976 di uno spaventoso terremoto.
Premio design a Bonollo 1908 Riserva Lux Aurea
Da sempre rivolta al mercato di fascia alta, con prodotti pluripremiati come la Collezione OF (OF Amarone Barrique, OF Dorange, OF Amaro) e la Collezione Ligneum, l’azienda di Conselve (Padova) Bonollo 1908 ha ricevuto alla fiera di Verona 2026 il prestigioso Vinitaly Design Award con Riserva Lux Aurea, blend di tre grappe armoniche ed eleganti invecchiate almeno 8 anni in botti di rovere (42% alc), presentata di recente in un originale decanter da 70 cl all’interno di un cofanetto/gabbia di legno, all’insegna del mito di Prometeo, disegnato dallo studio milanese di design Robillant.
«Riserva Lux Aurea è prodotta in tiratura limitata di sole 2mila bottiglie – precisa Elvio Bonollo, consigliere di amministrazione e responsabile mkt estero di Bonollo 1908 – ed è ricavata da vinacce rosse come Nero d’Avola e bianche come Glera e Greco di Tufo delle annate 2014, 2015 e 2016. Il risultato è un distillato di gusto pieno e aromi intensi con note di cacao, liquerizia, frutta secca, mela e di agrumi».
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Elvio Bonollo con il cofanetto design di Grappa Riserva Lux Aurea Bonollo 1908
Grappa Riserva Lux Aurea Bonollo 1908 accanto al cofanetto
Grappa Riserva Lux Aurea Bonollo 1908 nel cofanetto
Primo piano di Grappa Riserva Lux Aurea nella bottiglia decanter e nel suo balloon
Grappa Riserva Cru Italiae Bonollo 1908
Poli 1898 punta sui distillati invecchiati
I più diversi istillati premium invecchiati sono la specialità di Jacopo Poli, come Segretario di Stato Whisky (5 anni), Conclave Whisky (5 anni), La Première, acquavite ottenuta da vinacce Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot di Chateau Premier Grand Cru di Pauillac, Francia (9 anni) e la recente novità Athanor Brandy, mix di acquaviti di vino invecchiati 3 e 15 anni in botti di rovere.
Recentemente insignito del titolo Maestro del Made in Italy dal Ministro dell’Istruzone e del Merito Giuseppe Valditara, nell’occasione di Vinitaly 2026 il titolare della distilleria Poli 1898 di Schiavon (Vicenza) ha presentato un originale dispenser a bilancere da banco da 5 litri per Grappa Sarpa (vinacce Cabernet e Merlot) nelle versioni bianca e invecchiata.
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Jacopo Poli con il tris di distillati invecchiati Segretario di Stato Whisky, la novità Athanor Brandy e Conclave Whisky
Dispenser da banco a bilanciere per Grappa Sarpa Poli 1898
Jacopo Poli accanto a una riproduzione funzionante dell’impianto di distillazione a ciclo discontinuo
La Première acquavite di vinacce francesi by Poli 1898
Signature Cocktail e Premio internazionale Nonino allargano la proposta di consumo
Dagli Anni Settanta dura l’avventura aziendale dei friulani Benito e Giannola Nonino, i primi a credere che Grappa e Acqueviti d’uva potessero diventare dei distillati nobili e importanti alla pari di quelli esteri. La prima scommessa della Distilleria Nonino (ampiamente vinta) è stata la produzione della prima Grappa Monovitigno di vinacce Picolit proposta in preziose ampolle da 20 e 50 cl., ancor oggi punta di diamante della distilleria di Ronchi di Percoto (Udine), fondata dal progenitore Orazio Nonino nel 1897.
Venuto a mancare Benito nel 2024, la conduzione è passata in mani tutte femminili, della vedova Giannola alle figlie Antonella, Cristina ed Elisabetta, alle quali si sta affiancando la giovane Francesca Bardelli Nonino. Oltre a rivalutare la distillazione monovitigno di antiche varietà territoiriali, l’azienda punta ad allargare la proposta di consumo in due direzioni.
Da una parte entrando nel campo della mixability d’eccellenza, mettendo a punto Signature Cocktail firmati da personaggi come Salvatore Calabrese, Simone Caporale, Monica Berg e Alex Kratena.
Dall’altra direzione proponendosi come partner di eventi internazionali come il Premio Nonino per la valorizzazione della civiltà contadina e dei vitigni autoctoni, facendo conferire da una giuria internazionalie ogni anno dal 1975, riconoscimenti per i maggiori esponenti della cultura e letteratura, spesso diventati Premi Nobel.
Per festeggiare la 50.ma edizione del Premio Nonino (2025) è stato organizzato nel maggio scorso una grande convention dei premiati degli anni scorsi all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi (diretto da Antonio Calbi), a cominciare dal premiato 2025, il diplomatico e letterato francese Dominique de Villepin.
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Il sales manager Elio Santomartino allo stand Nonino di Tuttofood Milano 2026 con la Grappa Monovitigno Picolit
Le sorelle Cristina, Antonella ed Elisabetta Nonino con il direttore Antonio Calbi e Ben Little, salvatore del vigno autoctono Pignolo
Convention dei vincitori del 50.mo Premio Nonino a Parigi
La Famiglia Nonino con la giuria e i premiati della scorsa edizione in distilleria a Ronchi di Percoto
Distilleria Castagner presenta Riserva Cuvée 30 Anni e Agadeìta Grappa delle Olimpidi Invernali
ùNel 2026 la Distilleria Castagner ha compiuto trentanni di vita, un compleanno che il titolare e mastro distillatore per vocazione Roberto Castagner ha festeggiato a Vinitaly 2026 insieme con la figlia Giulia proponendo la limited edition 30 Anni Riserva Cuvée Anniversario 1996-2026 ricavata dalla distillazione di vinacce dei primi cinque anni di raccolta seguita da un lungo invecchiamento (38% alc).
Le vinacce utilizzate sono quelle di territorio come Pinot Noir, Merlot, Cabernet e Glera che donano al distillato proposto dalla distilleria di Visnà di Vazzola (Treviso) un gusto speziato, di frutta matura e cacao.
«Questo è un prodotto che racconta come l’alcol può diventare morbidezza, gentilezza, calore – precisa il titolare e mastro distillatore per vocazione Roberto Castagner – che non brucia e non deprime, ma abbraccia».
Accanto a Riserva 30 Anni è stata proposta AgadeìtaGrappa Ufficiale delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina che deve il nome al termine ladino della zona delle Dolomiti per “Acqua di Vita”.
Contrassegnato dal tipico marchio dello Scoiattolo concesso dal Comune di Cortina d’Ampezzo, Agadeìta è una cuvée di uve dei Vigneti delle Dolomiti, rosse come Pinot Nero Igt e bianche come Müller-Thurgau Igt, Traminer Igt e Riesling Igt, distillate separatamente e servite in boittiglie da 70 cl.
Tre le varianti: Bianca (45% alc), Invecchiata in Barrique (40% alc) e Bianca Rara in bottiglia luxury decanter (45% alc).
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Roberto Castagner in cantina
Gamma grappe premium Castagner
Grappa Castagner 30 Anni Cuvée Riserva Anniversario 1996-2026
Packaging di impatto e forma che richiama l’hamburger per la limited edition dal gusto intenso ispirato al burger, creata con il cantante amato dalla Gen Z
È arrivata la limited edition 2026 di Wacko’s, il marchio di snack di patata dedicato alla Gen z di Gruppo San Carlo. Il brand che ha conquistato il pubblico puntando sempre su gusti decisi e forme particolari, anche questa volta non tradisce le aspettative. La nuova edizione limitata è infatti ispirata al gusto burger, e si caratterizza per un sapore intenso e goloso che si fonde con la tipica croccantezza della patatina.
Altra peculiarità è la forma che richiama l’aspetto di un hamburger per un’esperienza gustativa che comincia già dalla vista. Pensata per chi ama le patatine particolari, ideale per pause salate e per accompagnare le bevande durante l’aperitivo, la nuova variante è proposta in una confezione dal forte impatto visivo: un sacchetto dorato dalla grafica brillante, street e moderna che cattura l’attenzione.
A tutto rap
Ma non solo, perché a firmare la Wacko’s Limited Edition Snack gusto Burger è uno degli artisti più amati dalle nuove generazioni: Geolier. Wacko’s prosegue dunque la collaborazione di successo con i protagonisti della scena rap italiana, dalle quali sono nate le edizioni limitate 2024 e 2025, rispettivamente, al gusto jalapeño e al gusto hot tomato, create con Sfera Ebbasta.
Inoltre, per rafforzare l’engagement con i consumatori finali sempre in collaborazione con Geolier è stato lanciato il concorso Wacko’s l’ultima e poi basta!!!, valido fino al 30 settembre ed esteso a tutta la gamma Wacko’s. Dentro ogni pacchetto contrassegnato dalla comunicazione del concorso, è presente un codice alfanumerico che consente di vincere t-shirt e cappellini autografati dal cantante. In più, i possessori di un biglietto per uno dei concerti di Geolier potranno aggiudicarsi un incontro con l’artista in una delle date del suo tour estivo.
La nuova arrivata si unisce alla gamma dei prodotti del marchio dai gusti sempre amati e attuali che comprende: Blacks gusto Paprika, Conetti gusto Barbecue, Saette gusto Cheese e Blacks gusto Ketchup.
Nuova limited edition di Gin Tabar Ciliegia di Vignola Igp, con tanto di raduno per la raccolta a mano del frutto rosso nella campagna emiliana e partenza di Tabar Kraraoke Tour con Orietta Berti.
Il successo conseguito da Premium Gin Tabar aromatizzato alla Ciliegia di Vignola Igp, lanciato nel 2023, ha convinto il produttore Casoni Fabbricazione Liquori dal 1814 di Finale Emilia (Modena) a ripetere il consueto e divertente raduno con masterclass per la raccolta a mano del saporito frutto rosso, dolce e croccante, presso l’Agriturismo Fondo Montecuccoli di Vignola.
Secondo il Disciplinare del Consorzio di Tutela della Ciliegia di Vignola Igp sono una trentina le varietà coinvolte, dalla Moretta alle sei varianti di Duroni, coltivati storicamente nel bacino del fiume Panaro in 28 Comuni, a cavallo tra le province di Modena e Bologna.
La gamma Premium Gin Tabar comprende diverse specialità, tutte a base di nove erbe aromatiche del territorio, dalla versione classica (45% alc) e London Dry (41% alc) a quelle aromatizzate alla frutta (45% alc) limited edition al bergamotto, alla Pera Wiliams dell’Emilia Romagna Igp, alla già citata Ciliegia di Vignola Igp.
Il frutto intero viene macerato per un mese quindi distillato dal Master Andrea Confente, con un rapporto di 52 g di ciliegie (otto) per ogni bottiglia.
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Gin Tabar Ciliegia di Vignola Igp
Gamma Gin Tabar
«Il nostro Gin Tabar alla Ciliegia di Vignola Igp – commenta Manuel Greco, Trade Mkt Manager di Casoni Liquori, nel corso della masterclass – nasce da un legamo reale con il territorio e con chi lovive ogni giorno. Dare avvio alla produzione partendo proprio dalla raccolta a mano significa rendere tangibile questo legame e condividere con i nostri interlocutori il valore della materia prima. Un racconto che parte dalla terra e arriva nel bicchiere, mantenendo intatta la propria autenticità».
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Il trade mkt manager Manuel Greco nel corso della masterclass Gin Tabar Ciliegia di Vignola Igp
Il team della masterclass Gin Tabar
L’Assessore Barbara Badiali, il Master blender Andrea Confente, il trade mkt manager Manuel Greco e Walter Monari, direttore del Consorzio
Alla raccolta presso il vicino Campo Sperimentale Dimostrativo Ciliegio e Susino di UniMore (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) erano presenti, tra gli altri, Walter Monari direttore del Consorzio di Tutela, Barbara Badiali, Assessore all’Agricoltura, Commercio e Attività Produttive del Comune di Vignola.
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Ingresso al Campo Sperimentale
Vaschetta di Ciliege di Vignola Igp
Raccoglitore di Ciliege di Vignola Igp
Raccoglitrice impegnata nella raccolta di Ciliege di Vignola Igp
Paolo Bollani, bartender e Brand Ambassador Casoni Liquori, ha poi provveduto a organizzare la cocktail experience a tema, proponendo, oltre a Tabar Gin Tonic, la ricetta
Tabar Cherry Collins Ingredienti
45 ml Gin Tabar Ciliegia di Vignola
30 ml Cacao & Menta cordial homemade
1 barspoon di Aceto Balsamico di Modena
top soda water Preparazione
Build direttamente nel tumbler alto raffreddato con ghiaccio, guarnire con una Ciliegia di Vignola. L’Aceto Balsamico non va mescolato ma lasciato sul fondo per aggiungere profondità di sapore senza coprire le note fruttate e fresche del drink.
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Cocktail Tabar Cherry Collins
Bartender e BA Casoni, Paolo Bollani presenta il cocktail Tabar Cherry Collins
Cocktail Tabar Gin Tonic
Nell’occasione l’abbinamento food è stato proposto dalle ragazze del truck Rulli Food, esperienza che coniuga buona tavola e solidarietà.
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Truck Rulli Food
Servizio veloce e sorridente delle ragazze di Rulli Food Truck
Impiattamento Rulli Food di pasta fresca con erbette
Proposta Rulli Food con spiedino di crocchetta di riso e raviolo di erbazzone
Dare voce al prodotto italiano con Orietta Berti
In un mercato nel quale molti gin parlano inglese, Casoni Liquori ha scelto di promuovere Gin Tabar Ciliegia di Vignola Igp con Tabar Karaoke Touril Gin che fa Cantar animato dalla carismatica presenza della cantante emiliana Orietta Berti.
Queste le date e i luoghi: Milano (22 giugno, Bocciofila Martesana) Rimini (30 giugno, Il Circolino) Napoli (8 luglio, Spazi Volta) Viareggio (22 luglio, Trattoria Buonamico) Civitanova Marche (30 luglio, Lido Cluana) Milano (1 ottobre, La Balera dell’Ortica).
Organizzata da SpaceDelicious Enterprise con il supporto NSS, ogni tappa vedrà prevalere un Campione che parteciperà alla finalissima milanese del 1 ottobre, con relativa elezione di Campione Italiano di Karaoke Tabar.
Orietta Berti alla presentazione di Tabar Karaoke Tour
«Abbiamo scelto Orietta Berti perché è come Gin Tabar – dichiara Paolo Molinari, amministratore delegato di Casoni Liquori – schietta, italiana fino al midollo e capace di far sentire chiunque il benvenuto. Con lei raccontiamo un piacere semplice, quello di stare davanti a un buon Gin Tonic, cantare insieme una canzone, condividendo un piacere leggero. Gin Tabar nasce proprio con questo spirito, essere il gin italiano che accompagna il momento aperitivo con spontaneità e moderazione».